INN Open Neuroscience Forum: G. Panzica - Cibo, Intestino e Cervello

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Data dell'evento: 04/07/2018

INN Open Neuroscience Forum

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Mercoledì 4 luglio – h. 14:00
Aula C, Istituti Anatomici
C.so Massimo D’Azeglio 52, Torino

Prof. Giancarlo Panzica
Dept. of Neuroscience Rita Levi Montalcini – UNITO
Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi

Esistono delle comunicazioni privilegiate bidirezionali tra cervello e intestino, ad esempio via gli ormoni steroidi che possono influenzare le attività intestinali e che, a loro volta, possono essere modulati dalle attività intestinali. Ma queste attività intestinali dipendono anche e soprattutto dal microbioma che lì risiede: quest’ultimo può scatenare diverse risposte dell'intestino, o può a sua volta rilasciare in circolo sostanze attive che possono regolare l'attività del sistema nervoso periferico e centrale alterando le risposte allo stress e altri comportamenti.

Su questo background viene scarsamente considerata l'influenza dell'alimentazione, che tuttavia è fonte di molte sostanze tra cui alcuni neurotrasmettitori (acetilcolina, GABA, serotonina, dopamina e altri). Questi neurotrasmettitori possono avere un'azione locale, ad esempio promuovendo o ritardando la peristalsi intestinale, oppure possono agire sul sistema nervoso periferico (attraverso le afferenze vagali al tratto gastro enterico) e, infine, possono interagire con il microbioma intestinale e determinare reazioni di natura al momento non studiata.

Agenda

16 febbraio 2019

Torino - 10th International Meeting STEROIDS and NERVOUS SYSTEM

Since 2001, this meeting represented an important event for basic and clinical researchers working on this emerging scientific topic. We will address state-of-the-art approaches in the field of steroids and nervous system, including behavior, epigenetics, genomic and non-genomic actions, the vitamin D, neurodegenerative and psychiatric disorders, and the interference among endocrine disruptors and steroid signaling.

Ricerca

Identificato un nuovo bersaglio per contrastare la SMA

L’inibizione della proteina JNK rallenta la progressione della malattia che colpisce i motoneuroni ed è la prima causa genetica di morte nell’infanzia. Lo dimostra uno studio pubblicato su Frontiers in Molecular Neuroscience dal nostro gruppo di ricerca guidato da Alessandro Vercelli, in collaborazione con l’Istituto Mario Negri di Milano. Chiarire i meccanismi molecolari alla base della SMA può aprire la strada allo sviluppo di nuove terapie.

24 ottobre 2018