INN Open Neuroscience Forum: G. Panzica - Cibo, Intestino e Cervello

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Data dell'evento: 04/07/2018

INN Open Neuroscience Forum

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Mercoledì 4 luglio – h. 14:00
Aula C, Istituti Anatomici
C.so Massimo D’Azeglio 52, Torino

Prof. Giancarlo Panzica
Dept. of Neuroscience Rita Levi Montalcini – UNITO
Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi

Esistono delle comunicazioni privilegiate bidirezionali tra cervello e intestino, ad esempio via gli ormoni steroidi che possono influenzare le attività intestinali e che, a loro volta, possono essere modulati dalle attività intestinali. Ma queste attività intestinali dipendono anche e soprattutto dal microbioma che lì risiede: quest’ultimo può scatenare diverse risposte dell'intestino, o può a sua volta rilasciare in circolo sostanze attive che possono regolare l'attività del sistema nervoso periferico e centrale alterando le risposte allo stress e altri comportamenti.

Su questo background viene scarsamente considerata l'influenza dell'alimentazione, che tuttavia è fonte di molte sostanze tra cui alcuni neurotrasmettitori (acetilcolina, GABA, serotonina, dopamina e altri). Questi neurotrasmettitori possono avere un'azione locale, ad esempio promuovendo o ritardando la peristalsi intestinale, oppure possono agire sul sistema nervoso periferico (attraverso le afferenze vagali al tratto gastro enterico) e, infine, possono interagire con il microbioma intestinale e determinare reazioni di natura al momento non studiata.

Agenda

14 novembre 2019

BraYn 2019 - dal 14 al 16 novembre a Milano

Fino al 31 luglio è possibile sottomettere gli abstract per la seconda conferenza annuale dei giovani neuroscienziati, in programma a Milano dal 14 al 16 novembre 2019.

Sportello LESIONI SPINALI

Paziente tetraplegico operato al CTO di Torino torna a usare le mani

Una notizia che abbiamo letto tutti di recente sui giornali. Noi del NICO abbiamo la fortuna di collaborare da anni con il dott. Bruno Battiston e il prof. Diego Garbossa - i chirurghi che hanno svolto l'operazione - e ci siamo fatti spiegare bene in cosa consiste l’intervento, quale era la situazione del paziente e quali saranno i possibili risultati. 
Tutto questo al di là delle semplificazioni e dei titoli roboanti dei giornali, comprensibilmente utilizzati per attirare l’attenzione dei lettori.

11 giugno 2019