Uno spazio dedicato a voi: le nostre risposte ai vostri dubbi sulle lesioni spinali

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Uno spazio dedicato a voi: le nostre risposte ai vostri dubbi sulle lesioni spinali

Crediamo sia compito di noi ricercatori dare risposte chiare e soprattutto scientificamente corrette a chi incorre in notizie parzialmente false, scorrette o addirittura in vere e proprie bufale.

Da qui la volontà di creare questo sportello, uno spazio dedicato alle vostre domande e ai vostri dubbi, ma anche agli aggiornamenti sulla ricerca. 
Un progetto nato in sinergia con il Coordinamento Para-Tetraplegici del Piemonte.

Perché lo Sportello Lesioni Spinali

Riceviamo spesso richieste di chiarimento in merito ai progressi della ricerca, a nuove terapie o alla possibilità di partecipare a trials clinici basati su nuovi approcci per il trattamento delle lesioni spinali.
Informarsi tramite ricerche sul web è legittimo e comprensibile. Talvolta però anche le fonti che appaiono più attendibili e affidabili possono alimentare false speranze, o creare aspettative su possibili cure che, nella migliore delle ipotesi, saranno disponibili solo tra diversi anni perché ancora in fase di sperimentazione pre-clinica.

Premesso che al NICO ci occupiamo di ricerca di base (e non abbiamo quindi pazienti in cura), crediamo sia compito di noi ricercatori dare risposte chiare e soprattutto scientificamente corrette a chi incorre in notizie parzialmente false, scorrette o addirittura in vere e proprie bufale.
Il caso Stamina ci ha insegnato a essere vigili: un piccolo soffio di vento, se “seminato” in un terreno fertile, può infatti scatenare una pericolosa tempesta.

Da qui la volontà di creare questo sportello, uno spazio dedicato alle vostre domande e ai vostri dubbi. Un progetto nato in sinergia con il Coordinamento Para-Tetraplegici del Piemonte, con cui siamo in contatto da molto tempo, e con il Prof. Diego Garbossa, Primario di Neurochirurgia di Città della Salute e della Scienza di Torino, con cui abbiamo creato un team che riunisce ricerca base e neurochirurgia.

Inviate le vostre domande a barbara.magnani@unito.it 
Pubblicheremo la risposta il prima possibile, indicando i vostri riferimenti in modo anonimo.

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Paziente tetraplegico operato al CTO di Torino torna a usare le mani

Una notizia che abbiamo letto tutti di recente sui giornali. Noi del NICO abbiamo la fortuna di collaborare da anni con il dott. Bruno Battiston e il prof. Diego Garbossa - i chirurghi che hanno svolto l'operazione - e ci siamo fatti spiegare bene in cosa consiste l’intervento, quale era la situazione del paziente e quali saranno i possibili risultati. 
Tutto questo al di là delle semplificazioni e dei titoli roboanti dei giornali, comprensibilmente utilizzati per attirare l’attenzione dei lettori.

11 giugno 2019

LE VOSTRE DOMANDE - La terapia con le staminali. Si può provare?

Risponde la prof.ssa Marina Boido del nostro gruppo di Sviluppo e patologia del cervello.

15 aprile 2019

La ricerca sulle lesioni spinali

Unire le forze per affrontare una delle più grandi sfide della ricerca: riparare le lesioni del midollo spinale, un problema di drammatico impatto sulla sanità pubblica, con un’incidenza in Europa di circa 16 pazienti ogni milione di abitanti, cioè 800 nuovi casi all’anno in Italia. Con questo obiettivo nasce il gruppo di studio che mette insieme approcci complementari: quello clinico del neurochirurgo con quello della ricerca di base, svolta dai nostri anatomici e fisiologi.

Agenda

21 giugno 2019

NICO Progress Report - INN Open Neuroscience Forum 2019

I nostri giovani ricercatori aggiornano i colleghi sulle loro ricerche. Appuntamento ogni due venerdì.

14 novembre 2019

BraYn 2019 - dal 14 al 16 novembre a Milano

Fino al 31 luglio è possibile sottomettere gli abstract per la seconda conferenza annuale dei giovani neuroscienziati, in programma a Milano dal 14 al 16 novembre 2019.

Ricerca

SCOPERTE NELL’IPOTALAMO LE TRACCE DELLA MEMORIA

Lo studio pubblicato su Neuron scalfisce il dogma che colloca principalmente nell’ippocampo la formazione dei ricordi. 
È possibile attivare o bloccare l’espressione della paura controllando selettivamente i neuroni ipotalamici che producono ossitocina. La scoperta di un team di ricerca europeo, rappresentato in Italia da noi del NICO – Università di Torino. Comprendere i circuiti nervosi che sottendono la memoria della paura può aiutare nel trattamento di disordini psichiatrici come l’ansia, in cui la paura si trasforma da risorsa per la sopravvivenza a fenomeno patologico.

10 giugno 2019