Fondazione Telethon premia per la seconda volta Enrica Boda del NICO

Fondazione Telethon premia per la seconda volta Enrica Boda del NICO

Mese delle malattie rare 
La prof.ssa Enrica Boda del NICO – UniTo è tra i 3 vincitori in Piemonte del bando di Fondazione Telethon 2025-2027.
Il progetto di ricerca mira a trovare nuovi target farmacologici per una forma genetica di microcefalia.

Il primo round della seconda edizione (2025-2027) del bando “multi-round” di Fondazione Telethon ha portato alla selezione di 27 nuovi progetti di ricerca, con il coinvolgimento di 39 gruppi di ricerca provenienti da 9 diverse Regioni italiane, per un totale di 7 milioni di euro di finanziamento. Sono 3 i gruppi di ricerca finanziati in Piemonte, per un totale di 444 mila euro.
Il progetto della prof.ssa Enrica Boda (del gruppo NICO guidato dalla prof.ssa Annalisa Buffo) – già vincitrice del bando Telethon nel 2023 – è tra i due vincitori del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino: 

Una terapia cellulare basata sui progenitori degli oligodendrociti in un modello preclinico di microcefalia primaria autosomica recessiva-17
PI Enrica Boda, NICO – gruppo di ricerca di Fisiopatologia delle cellule staminali cerebrali
co-PI Marco Cambiaghi, Dip. Neuroscienze, Biomedicina e Movimento – Università di Verona

Il progetto di ricerca

La microcefalia primaria autosomica recessiva-17 (MCPH17) è una forma genetica di microcefalia causata da mutazioni del gene CIT. A seconda della mutazione, i pazienti MCPH17 mostrano un grado variabile di alterazioni neuroanatomiche e difetti funzionali, comprese convulsioni, atassia e disabilità intellettiva. Il modello murino Cit-k KO presenta le caratteristiche principali della patologia.

Focus sulle alterazioni non neuronali

Finora, la ricerca sulla MCPH17 si è concentrata esclusivamente sui difetti neuronali associati alle mutazioni CIT. Tuttavia, in studi recenti su modelli murini e pazienti, abbiamo riscontrato alterazioni significative nelle cellule non neuronali, in particolare negli oligodendrociti, e abbiamo dimostrato che gli oligodendrociti sono colpiti indipendentemente dai neuroni e contribuiscono di per sé alla patologia. In linea con questo, abbiamo anche scoperto che interventi mirati a ripristinare la popolazione degli oligodendrociti hanno un impatto positivo sia sulla maturazione neuronale e dei circuiti corticali che sul fenotipo comportamentale dei topi Cit-k KO. Nel caso del trapianto di oligodendrociti, abbiamo osservato anche un aumento significativo della durata della vita dei topi, suggerendo che questa strategia possa essere ottimizzata per disegnare una terapia cellulare basata sugli oligodendrociti o per trovare nuovi target farmacologici per il trattamento della MCPH17.

Gli obbiettivi del nostro progetto sono:
1. ottimizzare l’esito del trapianto di oligodendrociti;
2. svelare i meccanismi che mediano l’effetto del trapianto, come base per studi seguenti di drug discovery.

   I risultati del nostro progetto avranno rilevanza traslazionale, fornendo indicazioni per nuovi approcci per il trattamento della MCPH17 e possibilmente di altre microcefalie genetiche che condividono meccanismi patogenetici e caratteristiche simili.

Il Bando “multi-round” di Fondazione Telethon

Promosso da Fondazione Telethon, è finalizzato al finanziamento di progetti di ricerca di base e preclinica sulle malattie genetiche rare, presentati da enti di ricerca non profit, pubblici o privati, attivi su tutto il territorio nazionale. Il bando ha previsto percorsi distinti per la ricerca di base e per la ricerca preclinica (“proof of concept”) e si è articolato in due fasi di selezione: una prima fase di triage di valutazione della Lettera di intenti e, per i progetti ammessi alla fase successiva, la valutazione delle proposte complete.

La valutazione è stata affidata a una Commissione medico-scientifica internazionale composta da 26 esperti di alto profilo, presieduta dalla Prof.ssa Beverly Davidson dell’Università della Pennsylvania, Stati Uniti.

I progetti finanziati

Sono 27 i progetti complessivamente finanziati, di cui 16 dedicati alla ricerca di base e 11 alla ricerca preclinica (“proof of concept”).
Tra le patologie oggetto di studio figurano malattie neuromuscolari e neurologiche, epilessia, amiloidosi, disabilità intellettive, forme rare e genetiche di obesità e malattia di Parkinson.

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