Fitoestrogeni e diete ipoproteiche in madri con Anoressia Nervosa, quali le alterazioni per il neurosviluppo della prole?
2024 – 2026 | Fondazione CRT
PI Marilena Marraudino
La soia e gli alimenti da essa derivatisonoparticolarmente ricchi di fitoestrogeni, come la genisteina (GEN). GEN è un interferente endocrinocon potenziali effetti negativi sulla salute, in quanto potrebbe alterare fortemente l’equilibrioendocrino soprattutto in particolari periodi critici, come la gravidanza e la vita fetale. Eppure, la raccomandazione per le madri in gravidanzache seguono una dieta povera di proteine è di utilizzare diversi integratori alimentari, soprattuttoa base di soia (e altri legumi), anche per quelle madri che presentano dei disturbi alimentari, comel’anoressia nervosa (AN). In gravidanza, le madri AN presentano, quindi, una doppia condizionecritica (stress della condizione patologica e il consumo di fitoestrogeni) per il normale sviluppo delfeto. Questo progetto, quindi, ha lo scopo di indagare le possibili conseguenze deifitoestrogeni, nello specifico della soia, come sostituto nutrizionale nelle diete ipoproteichedurante la gravidanza.
Effetti sullo sviluppo, sulla riproduzione e sul metabolismo degli interferenti endocrini: lo studio DReaM-ED
2022 – 2025 | Progetti di Ricerca di rilevante Interesse Nazionale (PRIN 2020)
Stefano Gotti, responsabile dell’unità di ricerca
Research network: coordinatore Angela Di Baldassarre, Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara
Gli interferenti endocrini (ED) sono composti che hanno la capacità di influenzare il sistema endocrino interferendo con la sintesi, la biodisponibilità e l’azione degli ormoni, alterando così la proliferazione e la differenziazione cellulare, lo sviluppo dei tessuti e diversi processi metabolici. Tra i principali ED, il bisfenolo A (BPA) ei composti perfluoroalchilici (PFAS) hanno avuto negli ultimi decenni un’ampia diffusione in tutto il mondo. Lo scopo di questo progetto è valutare gli effetti dell’attuale esposizione umana quotidiana a ED singoli o combinati (PFOS e BPA) durante le fasi di sviluppo prenatale altamente sensibili. Combinando modelli animali e cellulari, analizzeremo i meccanismi molecolari attraverso i quali l’esposizione agli ED può alterare le cellule staminali perinatali, lo sviluppo degli organi, la capacità riproduttiva, l’asse neuroendocrino e le caratteristiche neurobiologiche e comportamentali, tenendo conto di possibili effettisesso-specifici.
SARS-CoV-2 e non solo: portare fino alla sperimentazione umana un candidato farmaco antivirale pan-coronavirus. SILK, Pensare innovativo per combattere l’imprevisto
2021-2023 | Finpiemonte S.p.A – INFRA-P2
Stefano Gotti, responsabile dell’unità di ricerca
Research network: coordinatore Marco Lucio Lolli, Università degli Studi di Torino
La nuova malattia COVID-19 ha trovato la nostra società largamente impreparata nell’affrontare un evento pandemico di tale portata. La pandemia ci sta insegnando che anche con la disponibilità di vaccini efficaci, l’evoluzione virale possa portare alla diffusione di varianti che sfuggono alla risposta neutralizzante indotta dai vaccini. Pertanto, vi è un’impellente necessità di scoprire molecole in grado di inibire meccanismi cellulari essenziali per il completamento del ciclo replicativo di tutti i coronavirus. Questo progetto mira a portare fino alla soglia della sperimentazione umana un innovativo farmaco antivirale sviluppato all’interno di UniTo. Abbiamo solidi dati preliminari in vitro e stiamo analizzando la farmacocinetica e la tossicità in modelli animali.
La deprivazione affettiva nell’Anoressia Nervosa: possibile ruolo dell’Ossitocina- studio sul modello animale ABA.
2021-2023 | Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (CRT)
Stefano Gotti, responsabile della ricerca
Vogliamo studiare gli effetti della separazione materna (SM) sul sistema dell’Ossitocina (OXT) in un modello animale per l’Anoressia Nervosa (AN). L’AN, un disturbo dell’alimentazione con eziologia complessa, colpisce più frequentemente le donne e l’insorgenza avviene spesso durante l’adolescenza. L’AN induce sintomi fisici come una forte perdita di peso, nonché disfunzioni comportamentali e cognitive. E’ noto che l’esposizione ad ambienti negativi, nelle prime fasi della vita, può contribuire allo sviluppo successivo di alterazioni psiconeuroendocrine. In particolare, la carenza di cure materne (attaccamento) e gli eventi negativi in età precoce possono svolgere un ruolo cruciale nella patogenesi dei disturbi psichiatrici, inclusi i disturbi alimentari. L’OXT è un neuropeptide coinvolto nei comportamenti di cure parentali e comportamento sociale. Essendo ancora molti i problemi etici alla sperimentazione umana, questa ricerca vuole verificare gli effetti della SM correlati al sistema della OXT in modelli animali con AN.
Soia e Anoressia Nervosa (AN): un buon supplemento alimentare durante la gravidanza per la salute di madri e figli?
2022-2024 | Brain & Behavior Research Foundation
Marilena Marraudino, responsabile della ricerca
I legumi, in particolare la soia, sono particolarmente abbondanti di fitoestrogeni, come la Genisteina (GEN), un interferente endocrino (IE). Le donne con disturbi alimentari, principalmente quelle affette da anoressia nervosa (AN),consumano maggiormente prodotti a base di soia e alimenti a base vegetale. L’AN è una patologiacaratterizzata da una restrizione dell’apporto energetico, con conseguente perdita significativa dipeso, intenso stato d’ansia per l’aumento di peso e percezione distorta del peso e della forma delcorpo associati al perfezionismo ed eccessivo controllo, che genera un alto livello di stress. Stress eumore materno alterato in gravidanza, consequenziale a livelli elevati di CRH, possonodanneggiare l’ambiente intrauterino, comportare il rischio di esiti ostetrici avversi o influenzare ilcorretto sviluppo fetale.











