Inibizione della mutazione IDH1/2 nei gliomi di basso grado: dai modelli preclinici alle applicazioni cliniche
2024-2026 | Next Generation EU PNRR 2023
Ferdinando Di Cunto, Responsabile di Unità Operativa
Il nostro gruppo partecipa a questo progetto in virtù delle competenze acquisite nell’analisi dei tumori cerebrali mediante modelli in vitro e in vivo. Il progetto è coordinato dalla Prof.ssa Roberta Rudà (Dipartimento di Neuroscienze – Università di Torino) e grazie a una rete collaborativa che include l’Università Federico II di Napoli viene esplorata la potenziale efficacia della combinazione del farmaco vorasidenibe di composti farmacologici che influenzano la metilazione del DNA e degli istoni nella terapia dei tumori cerebrali.
Analisi dei meccanismi comuni nella microcefalia primaria genetica.
2023-2025 | Progetto MIUR PRIN 2022 finanziato attraverso il programma Next Generation EU
Ferdinando Di Cunto, Responsabile del Progetto
PI PARTNER: Patrizia Somma (CNR-Roma) e di Laura Ciapponi (Università di Roma – Sapienza)
La microcefalia primaria (MCPH) è una condizione invalidante caratterizzata da un numero ridotto di neuroni, derivante dall’alterazione del delicato equilibrio tra proliferazione, differenziazione e morte che caratterizza lo sviluppo cerebrale. Tale condizione può essere dovuta alla mutazione di almeno trenta geni diversi, e molti più geni sono coinvolti in forme cliniche in cui la microcefalia rappresenta solo uno degli aspetti principali di sindromi più complesse. In questo progetto, basato su una stretta collaborazione con i gruppi di ricerca Patrizia Somma (CNR-Roma) e di Laura Ciapponi (Università di Roma – Sapienza) stiamo esplorando i possibili meccanismi comuni della MCPH, utilizzando mutanti di Drosophila e mammiferi, nonché modelli in vitro, inclusi organoidi cerebrali umani.
La nostra ipotesi di lavoro è che, nel cervello in via di sviluppo, le proteine codificate dai geni MCPH siano necessarie per funzioni interconnesse, come il mantenimento della stabilità del genoma, la garanzia di un preciso ordine temporale dell’espressione genica e il mantenimento di un corretto equilibrio nel destino cellulare. Lo scopo finale del progetto è identificare nuovi marcatori prognostici ed evidenziare possibili strategie terapeutiche.
Sviluppo di CitronKinase come bersaglio terapeutico per i tumori cerebrali
2019-2024 | Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC)
Ferdinando Di Cunto, Responsabile del Progetto
La proteina CitronKinase (CITK) è il prodotto di un gene implicato in una grave forma di microcefalia (MCPH17). Durante il normale sviluppo la sua assenza danneggia gravemente i progenitori delle cellule nervose, alterando la loro proliferazione e conducendole alla attivazione di processi di morte cellulare programmata. Partendo da questa base, grazie a studi di inattivazione genica condotti in modelli di topo e in linee cellulari umane, abbiamo scoperto che CITK è essenziale anche per la proliferazione di cellule tumorali, in particolare nei medulloblastomi, aggressivi tumori cerebrali che colpiscono principalmente il cervelletto e i bambini. Su questa base, in collaborazione con il Gruppo di Terapia Sperimentale dell’Istituto IFOM di Milano e con la ditta AXXAM, abbiamo sviluppato un progetto per la identificazione di molecole capaci di determinare una inibizione dell’attività enzimatica di CITK e per la valutazione della loro attività antitumorale.
Sviluppo di Citron Kinase come bersaglio terapeutico per i tumori cerebrali.
2019-2024 | Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC)
Ferdinando Di Cunto, responsabile del progetto
Lo scopo di questo progetto è sviluppare nuove strategie per inibire CITK. Abbiamo precedentemente dimostrato che questa proteina è un potenziale bersaglio per il trattamento dei medulloblastomi, aggressivi tumori cerebrali che colpiscono principalmente il cervelletto e i bambini.
Implementazione di modelli cellulari e genetici per la validazione di varianti genomiche associate a patologie neurodegenerative.
2019-2021 | Fondazione CRT (Torino)
Ferdinando Di Cunto, responsabile del progetto
Lo scopo di questo progetto è sviluppare nuovi modelli ad alta capacità, in cellule immortalizzate e in C. elegans, per studiare funzionalmente le mutazioni identificate in pazienti affetti da patologie neurogenetiche.
Identificazione e validazione iniziale di nuovi possibili trattamenti per la disabilità intellettuale della syndrome di Down, mediante strategie di riposizionamento
2017-2019 | Fondation Jerome Lèjeune (Paris)
Ferdinando Di Cunto, responsabile del progetto
Lo scopo di questo progetto è identificare nuove potenziali terapie per la syndrome di Down tra i farmaci già disponibili per altre condizioni (riposizionamento), utilizzando metodiche bioinformatiche e strategie di validazione sperimentale in modelli neuronali in vitro.
Validazione di Citron kinase come bersaglio terapeutico per il medulloblastoma
2015-2018 | Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC)
Ferdinando Di Cunto, responsabile del progetto
Lo scopo di questo progetto è stabilire se la proteina Citron kinase, coinvolta in una forma di microcefalia, è un possibile bersaglio terapeutico per il trattamento dei medulloblastomi, aggressivi tumori cerebrali che colpiscono in particolare il cervelletto e i bambini.
Rilevanza della proteina SMN assonale (a‐SMN) per l’atrofia muscolare spinale: nuovi modelli cellulari, topi transgenici e approcci terapeutici
2013-2017 | Fondazione Telethon
Ferdinando Di Cunto, responsabile dell’unità di ricerca; Giorgio Battaglia, Istituto Neurologico Besta, Milano, coordinatore
Lo scopo di questo progetto è stabilire se aSMN, un prodotto di splicing alternative del gene SMN che stimola potentemente l’estensione assonale, è capace di compensare per la perdita di SMN in modelli di malattia dell’atrofia muscolare spinale.
Rapporto tra abolizione dei ritmi circadiani e modificazioni epigenetiche in D. melanogaster
2013-2018 | CNR, Progetto bandiera Epigen
Ferdinando Di Cunto, responsabile dell’unità di ricerca; Rodolfo Costa, coordinatore.
Lo scopo di questo progetto è comprendere le alterazioni molecolari indotte dai turni di lavoro notturni in un modello di Drosophila. Il ruolo dell’unità consiste nell’analisi di dati di espressione genica.
Identification of therapeutic targets in primary microcephaly through the analysis of the CIT-K/ASPM pathway
2012-2015 | Fondazione Telethon
Ferdinando Di Cunto, Principal Investigator
Lo scopo di questo progetto è di investigare le relazioni molecolari esistenti tra le proteine Citron kinase e ASPM, entrambe coinvolte in microcefalie genetiche umane. Inoltre, il progetto ha lo scopo di dissezionare I meccanismi molecolari mediante I quail l’assenza della protein Citron kinase determina la morte dei progenitori neural durante lo sviluppo del sistema nervosa centrale.
Functional analysis of the DSCR gene TTC3 in neuronal differentiation and in a Down syndrome mouse model
2012-2014 | Fondation Jerome Lèjeune (Paris)
Ferdinando Di Cunto, Principal Investigator
Lo scopo di questo progetto è caratterizzare il ruolo che la proteina TTC3 gioca nella syndrome di Down, considerando che TTC3 è codificata da uno dei geni più alterati sia nei pazienti che in modelli murini di trisomia 21.
Molecular characterization of TDP-43 function in vivo and the mechanisms that lead to motoneuron disease in Drosophila models of ALS
2011-2013 | ARISLA Fondazione Italiana di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica
Ferdinando Di Cunto, responsabile dell’unità di ricerca; Fabian Feiguin, ICGEB, Trieste, Principal Investigator
Lo scopo di questo progetto è caratterizzare le alterazioni molecolari prodotte in Drosophila dalla perdita di TBPH, omologo della protein TDP-43, coinvolta nella Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Il ruolo dell’unità consiste nell’analisi di dati di espressione genica.
Motor neuron death in Spinal Muscular Atrophy (SMA) : new animal models and innovative therapeutic strategies
2011-2015 | Ministero della Salute
Ferdinando Di Cunto, responsabile dell’unità di ricerca; Giorgio Battaglia, Istituto Neurologico Besta, Milano, coordinatore
Lo scopo di questo progetto è stabilire se aSMN, un prodotto di splicing alternative del gene SMN che stimola potentemente l’estensione assonale, è capace di compensare per la perdita di SMN in modelli di malattia dell’atrofia muscolare spinale.













