Sviluppo e patologia del cervello

Gruppo guidato da Alessandro Vercelli

Studiamo lo sviluppo del sistema nervoso centrale dall’embrione all’anziano, e alcuni meccanismi neurobiologici e percorsi molecolari comuni che guidano lo sviluppo normale ma che possono portare alla neurodegenerazione.
In particolare, stiamo studiando corteccia cerebrale, retina e midollo spinale, e l’organizzazione delle vie visive, motorie e somatosensitive.

 

Il nostro gruppo studia lo sviluppo e l’invecchiamento normale e patologico del sistema nervoso, a diverse scale di grandezza (molecolare, cellulare e di reti neurali). Per quanto riguarda lo sviluppo, ci interessiamo in particolare della corteccia cerebrale e della sua connettività.

Applichiamo metodi molecolari, biochimici e morfologici nello studio di malattie neurodegenerative (del motoneurone, come SMA e SLA, Alzheimer, Parkinson), nello stroke, nelle lesioni del midollo spinale e nel dolore neuropatico. A tal riguardo studiamo il ruolo della eccitotossicità e della autofagia, delle alterazioni mitocondriali, dell’accumulo del ferro, della neuroinfiammazione e del sistema glinfatico nella neurodegenerazione. Alcune di queste patologie sono correlate a fragilità e patologie muscolari, che noi consideriamo in quanto parte della patologia ma anche della sua cura.

Questo non solo al fine di comprendere i meccanismi di malattia, ma anche di identificare biomarcatori e vie molecolari su cui intervenire con nuove strategie terapeutiche. Oltre ad utilizzare modelli animali, genetici e non, di malattia, sfruttiamo modelli in vitro (iPS e organoidi). Allo scopo di individuare nuovi trattamenti, stiamo studiando terapie cellulari (trapianto di cellule staminali) e il riposizionamento di farmaci già utilizzati per altre patologie (per accelerare il processo di drug discovery).

Inoltre, in collaborazione con gruppi clinici, ci occupiamo anche di studiare terapie non farmacologiche, mediante l’utilizzo di medical devices e robot assistivi, e la “terapia del verde”.

I nostri progetti generano una quantità impressionante di dati, che condividiamo e analizziamo in collaborazione con altri gruppi a livello nazionale ed internazionale.

News Correlate

Un Grado e mezzo Festival: sabato 18 luglio portiamo la Green Therapy in montagna

Appuntamento a Bardonecchia! Sabato 18 luglio saremo ospiti del Festival Un Grado e mezzo con la nostra ricercatrice Marina Boido, protagonista del talk Green Therapy: la montagna e il verde come alleati della salute mentale, con Antonello Provenzale (CNR e Accademia delle Scienze di Torino).

IBRO Collaborative Research Grants: la prof.ssa Letizia Marvaldi del NICO tra i 21 vincitori

La prof.ssa Letizia Marvaldi del NICO - Università di Torino è tra i vincitori del prestigioso grant della International Brain Research Organization dedicato a sostenere le collaborazioni internazionali tra gruppi di ricerca. Il progetto della prof.ssa Marvaldi sarà svolto in collaborazione con il dr. Philip Freund e il prof. Marco Terenzio dell'Okinawa Institute of Science and Technology (OIST, Giappone). Obiettivo: studiare l’influenza dell'ambiente sociale sul dolore neuropatico e sui processi di rigenerazione neuronale dopo una lesione del nervo periferico.

Green Therapy, il benessere del cervello nella natura

GUARDA IL VIDEO - WEBINAR di Intesa Sanpaolo Innovation Center | NS Lab del ciclo SOCIAL & PEOPLE EVOLUTION. La prof.ssa Marina Boido parla delle nostre ricerche sul potenziale del “vivere il verde” come alleato per la salute del cervello.

Riposizionamento dei farmaci: un nuovo uso dell’aloperidolo come promettente strategia nella SMA

È uno degli approcci più promettenti: utilizzare cioè molecole già approvate per altre patologie, riducendo così tempi, costi e rischi dello sviluppo clinico. Si colloca in questa direzione lo studio della dr.ssa Giovanna Menduti - pubblicato sulla prestigiosa rivista Experimental & Molecular Medicine (portfolio Nature) - che dimostra il potenziale effetto positivo dell’aloperidolo, un noto antipsicotico, nel contrastare la SMA.

Atrofia Muscolare Spinale: nuove evidenze sul coinvolgimento della corteccia cerebrale

La progressione della SMA altera i segnali inibitori indebolendo la stabilità delle connessioni corticali motorie. Lo dimostra un recente studio del nostro del nostro gruppo guidato dal prof. Vercelli, e pubblicato su Cell Death and Disease (gruppo Nature).

Iscriviti alla nostra newsletter
Rimani aggiornato su news e progetti

Iscriviti alla nostra newsletter
Rimani aggiornato su news e progetti