Trasforma la tua generosità in una speranza concreta per la cura di domani
All’origine del NICO e della Fondazione che lo sostiene c’è il lascito della Signora Annetta Cavalieri Ottolenghi, che alla sua morte – avvenuta nel 1958 – lascia tutti i suoi averi all’Università di Torino con lo scopo specifico di sostenere lo studio delle malattie mentali. Nel corso della sua vita era infatti stata profondamente toccata dalle sofferenze causate da queste malattie.
Se oggi il NICO è un punto di riferimento nella ricerca in neuroscienze lo dobbiamo proprio a un lascito, un gesto che ha trasformato la generosità in speranza concreta per chi affronta le patologie del sistema nervoso.
Anche tu puoi lasciare un segno che dura nel tempo: un lascito alla Fondazione significa offrire nuove opportunità di cura a chi già soffre e alle generazioni future, contribuendo al benessere della società nel suo complesso.
Il valore di un lascito a Fondazione Cavalieri Ottolenghi
Fare un lascito alla Fondazione e all’Istituto di Neuroscienze Cavalier Ottolenghi significa contribuire alla creazione di un futuro in cui esisteranno terapie efficaci per le malattie neurodegenerative e trattamenti sempre più mirati per quelle del neurosviluppo.
Un lascito a Fondazione Cavalieri Ottolenghi è un investimento sui nostri ricercatori e e, allo stesso tempo, un gesto d’amore e di responsabilità per le generazioni future.
Cosa significa fare un lascito solidale?
Scegliere di fare un lascito solidale significa indicare uno o più enti senza scopo di lucro come eredi o legatari all’interno del testamento, nel pieno rispetto della legge e dei diritti dei familiari.
La quota di patrimonio che spetta agli eredi legittimari (coniuge, ascendenti o discendenti in linea diretta) è infatti garantita per legge, mentre è possibile devolvere la quota disponibile o parte di essa.
Perché fare testamento?
Il testamento è l’unico strumento che permette di scegliere la destinazione del proprio patrimonio al termine della vita. È un atto semplice, libero, sempre modificabile e revocabile, che consente di far rispettare la propria volontà e di lasciare un’eredità di senso.
In mancanza di un testamento, il patrimonio sarà diviso – secondo la legge – tra i parenti fino al sesto grado e, in loro assenza, assegnato allo Stato.
Le due principali tipologie di testamento
- Testamento olografo (più semplice e immediato): scritto interamente di proprio pugno, deve essere datato e firmato.
- Testamento pubblico (più sicuro e formale): redatto dal notaio – in presenza di due testimoni – e da quest’ultimo conservato.
Che cosa è possibile lasciare?
- Una somma di denaro di qualsiasi entità.
- Un bene mobile, come un’opera d’arte, un gioiello o un’automobile.
- Un bene immobile, come un appartamento o un terreno.
- Fondi di investimento, titoli, azioni, il TFR.
- L’intero patrimonio.
Una decisione importante: parlane con noi
Per maggiori informazioni, o per fissare un appuntamento e parlarne di persona, puoi contattare Alessandra Gerbo – responsabile fundraising e relazioni con i sostenitori
email: alessandra.gerbo@unito.it