UniStem Day 2025 – Torino
Giornata dedicata a Giulio Regeni, studioso.
Non c’è ricerca senza libertà: di studio, di movimento e di ricerca della verità su quel che ci circonda e ci accade.
14 marzo 2025 | ore 8:30 – 13:00
Aula Magna 3, Palazzo Nuovo – Università di Torino
Ma quanti eravamo?
Anche quest’anno UniStem Day a Torino ha registrato il sold out con 460 studenti e docenti delle scuole superiori di Torino e Provincia:
- Liceo Scientifico Giordano Bruno – Torino
- Liceo scientifico Galileo Ferraris – Torino
- Liceo Newton – Chivasso
- ITIS PININFARINA – Moncalieri
- Liceo statale Augusto Monti – Chieri
- IIS Copernico-Luxemburg – Torino
- Liceo Gobetti – Torino
- Gobetti Marchesini Casale Arduino – Torino
- Liceo Umberto I – Torino
- Liceo Regina Margherita – Torino

8:50 > 9:30 introduzione e saluti di benvenuto
Apertura e introduzione
Coordinatrice: prof.ssa Annalisa Buffo, Vicedirettrice del NICO – Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi e docente di Fisiologia del Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi Montalcini, Università di Torino
Saluti di Benvenuto
Cristopher Cepernich, Vice Rettore dell’Università di Torino
Alessandro Vercelli, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e del NICO – Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, Università di Torino
9:30 > 10:00
Libertà, leggi e… cibo! Perché la scienza conta
Michele Fino, docente di Fondamenti del Diritto europeo, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
A partire dalla fine degli anni ’90 del secolo scorso, l’Europa si è trovata a fronteggiare le prime rilevanti questioni di zoonosi: dapprima furono la BSE, poi diverse forme di influenza aviaria. Nel frattempo si sono intensificate le questioni connesse a malattie animali estremamente rilevanti per il comparto zootecnico: dalla tubercolosi, alla brucellosi e all’afta, per i bovini, fino alla recentissima nuova esplosione di peste suina. Da questo contesto sono nate le norme base in ambito UE per garantire la food safety, la tracciabilità, l’autorizzazione sulla base dell’applicazione del principio di precauzione per i novel food.
Negli ultimi anni, tuttavia – per una serie di fattori che verranno posti in luce attraverso casi concreti – si è fatta largo, ed è stata sparsa a piene mani, non senza una robusta dose di cinismo e irresponsabilità, una diffusa sfiducia nell’approccio scientifico a queste questioni. Ciò è stato possibile attraverso due fattori principali. In primo luogo, la perdita di ogni igiene dell’informazione, per cui, eccezion fatta per testate rivolte ad un pubblico di nicchia, la qualità scientifica delle notizie veicolate non è soggetta ad alcuna verifica, ma anzi si seguono logiche scandalistiche e di puro clickbaiting. In secondo luogo, la rinuncia della politica al ruolo di guida delle scelte sociali, per accomodarsi nella più redditizia e facile posizione di chi segue i tweet della maggioranza e dei pregiudizi (spesso infondati) che la percorrono.
Tutto questo ha legittimato il disprezzo della conoscenza, lo sdoganamento della superstizione, il mescolamento dei piani che mai dovrebbero essere mescolati, l’inversione dell’ordine di processi che solo può garantire decisioni ponderate, capaci di assicurare uguaglianza e progresso, tutela delle minoranze, avanzamento della ricerca e della conoscenza.
Michele A. Fino è professore di Fondamenti del Diritto Europeo dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Coordina i programmi Master in Food Communication and Marketing ed Executive Master in Cultura e Management del Vino. È responsabile scientifico dell’Unità di Ricerca UNISG – PRIN 2020 “Dell’Origine. Identità, autenticità e contraddizioni del cibo” e membro del Comitato Scientifico di Vite&Vino (ed. Informatore Agrario)
10:00 > 10:30
Carne da cellule staminali: realtà o libera fantasia?
Alessandro Bertero, capo del laboratorio Armenise di Ingegneria del Cuore e Genomica dello Sviluppo (HEDGe) e docente di Biologia Applicata, Università di Torino
Con una popolazione globale in crescita e risorse planetarie sempre più limitate, la produzione alimentare si trova ad affrontare sfide cruciali. La carne coltivata rappresenta una tecnologia innovativa che coniuga libertà di ricerca e progresso sostenibile. Prodotta da cellule animali coltivate senza richiedere la macellazione, promette di replicare il gusto e il valore nutrizionale della carne tradizionale, soddisfacendo la crescente domanda alimentare, riducendo l’impatto ambientale e migliorando il benessere animale. Questa soluzione può rispondere a esigenze alimentari specifiche e trovare applicazioni uniche, come nell’alimentazione degli astronauti. Tuttavia, in Italia, è stata vietata prima ancora di essere commercialmente disponibile, un esempio di come decisioni preventive prive di basi scientifiche possano frenare il progresso tecnologico e compromettere la libertà di ricerca e impresa.
Alessandro Bertero dirige il laboratorio Armenise di Ingegneria del Cuore e Genomica dello Sviluppo (HEDGe) ed è Professore Associato di Biologia Applicata presso il Dipartimento di Scienze della Salute e Biotecnologie dell’Università di Torino.
10:30 > 11:00 intervallo – coffee break
11:00 > 11:30
Galileo Galilei: quando la scienza è una rivoluzione
Vincenzo Crupi, docente di Filosofia della Scienza e presidente della Scuola di Studi Superiori Ferdinando Rossi dell’Università di Torino
Galileo Galilei è spesso indicato come il fondatore della scienza moderna. Ma nel fascino simbolico della storia di Galilei c’è anche la ripresa di un tema sempre attuale, che risale almeno a Socrate: il potere politico che mescola la sua forza bruta alla forza delle idee, dimostrandosi intollerante verso la libera ricerca. Anche per questo, la figura di Galilei è rimasta al centro di interpretazioni disparate fino al Novecento e oltre, fra letteratura (Brecht), filosofia (Feyerabend) e religione (Ratzinger). Non abbiamo ancora smesso di imparare dal “caso Galilei”.
Per quale motivo, esattamente, riteniamo che l’opposizione politica a una teoria ardita e impopolare (quella copernicana) fosse una prevaricazione ingiustificata? E qual è il ruolo di progetti di ricerca potenzialmente controversi nello sviluppo delle scienze? Queste restano domande cruciali per comprendere l’equilibrio delicato, ma possibile, fra libertà, razionalità e conoscenza.
Vincenzo Crupi insegna Filosofia della Scienza presso l’Università di Torino. È presidente della Scuola di Studi Superiori di Torino “Ferdinando Rossi” e vicepresidente della European Philosophy of Science Association.
11:30 > 12:00
Quando la scienza è libera: storia di un microscopico verme dal Premio Nobel allo spazio
Christian Pritz, responsabile del laboratorio di neurogenetica dei nematodi presso il NICO – Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, ricercatore Università di Torino
Il suo percorso scientifico è iniziato all’Università Ebraica di Gerusalemme, in Israele, dove ha scoperto la biologia dei sistemi, un approccio per comprendere la complessità della biologia. Grazie a questa idea, nel suo lavoro ha potuto leggere i ricordi in un animale vivo. Oggi, la scienza dei sistemi complessi sta trasformando il mondo: l’intelligenza artificiale rivoluzionerà le nostre vite, e comprendere la complessità del mondo naturale potrebbe darci gli strumenti per affrontare il riscaldamento globale. La scienza è indispensabile per costruire un futuro prospero, ma richiede finanziamenti, spazio e libertà per funzionare. Christian applica questi strumenti per studiare come gli animali si adattano alle condizioni dello spazio. Cosa cambia negli organismi in orbita? Come possiamo aiutarli ad adattarsi e prosperare mentre puntiamo verso le stelle?
Christian Pritz è il responsabile del laboratorio di neurogenetica dei nematodi presso il Neuroscience institute Cavalieri Ottolenghi. La sua ricerca si concentra sugli effetti dell’esposizione a lungo termine alle condizioni di volo spaziale su genetica, fisiologia e comportamento, utilizzando un approccio di biologia dei sistemi.
12:00 > 12:45
Dibattito con gli studenti e conclusioni
Sessione pomeridiana
LABORATORI
II parte > h 14:00 – 16:30
Istituto di Anatomia dell’Università di Torino
Corso Massimo D’Azeglio 52, Torino

Attività 1 – auletta C | C.so Massimo D’Azeglio 52
Il Corpo Digitale
con la prof.ssa Serena Stanga del NICO – Dipartimento di Neuroscienze UNITO
Gli studenti saranno accompagnati in un viaggio all’interno del corpo umano utilizzando Anatomage, un Tavolo Anatomico virtuale in grado di mostrare l’anatomia e la fisiologia umana reali in dimensioni 1:1. Grazie all’ampio schermo tattile, gli utilizzatori possono interagire facilmente con le strutture ricostruite in tre dimensioni in un’esperienza di apprendimento pratico e interattivo.
Attività 2 – aula B | Corso Raffaello 50 (isolato adiacente)
NEURO FEED BACK CON ULTRASUONI – Come misurare l’attività il cervello
con i dr. Rosita Rabbito e Marco Romanelli – Dipartimento di Neuroscienze UNITO
Scopriremo come mediante le onde sonore sia possibile misurare i flussi di sangue nel cervello e raccogliere informazioni utili anche a scopo diagnostico.

