Plasticità cerebrale: buone e cattive notizie

Condividi su
08/11/2017
Plasticità cerebrale: buone e cattive notizie

Ci sono buone o cattive notizie sul fronte della plasticità cerebrale?

In generale, le scoperte si susseguono su vari fronti, anche se vent’anni di studi sulla neurogenesi adulta hanno rivelato che questo affascinante fenomeno (la genesi di nuovi neuroni) è in realtà molto più ridotto nell’uomo rispetto a ratti e topi di laboratorio.

Ma in parallelo, nuove forme di plasticità stanno assumendo importanza, come quella legata ai cosiddetti “neuroni immaturi” della corteccia cerebrale, che potrebbero rappresentare una riserva di neuroni “giovani” per l’intera vita dell’individuo.

Luca Bonfanti (gruppo di Neurogenesi adulta), ospite del CIBIO - Centre for Integrative Biology dell'Università di Trento, ha tenuto una lezione per studenti e dottorandi: un aggiornamento sulle sue ricerche riguardanti i neuroni immaturi in 15 specie di mammiferi e sul progetto NEURONI ALTERNATIVI.

Agenda

03 dicembre 2021

Sportello LESIONI SPINALI

Mandateci le vostre domande

Premesso che al NICO ci occupiamo di ricerca di base (e non abbiamo quindi pazienti in cura), crediamo sia compito di noi ricercatori dare risposte chiare e soprattutto scientificamente corrette a chi incorre in notizie parzialmente false, scorrette o addirittura in vere e proprie bufale.
Il caso Stamina ci ha insegnato a essere vigili: un piccolo soffio di vento, se “seminato” in un terreno fertile, può infatti scatenare una pericolosa tempesta.

Da qui la volontà di creare questo sportello, uno spazio dedicato alle vostre domande e ai vostri dubbi. Un progetto nato in sinergia con il Coordinamento Para-Tetraplegici del Piemonte, con cui siamo in contatto da molto tempo, e con il Prof. Diego Garbossa, Primario di Neurochirurgia di Città della Salute e della Scienza di Torino, con cui abbiamo creato un team che riunisce ricerca base e neurochirurgia.

Inviate le vostre domande e le leggete alcune delle nostre risposte

31 agosto 2020