Neuroscience institute Cavalieri Ottolenghi

Riparare il cervello significa conoscerlo: noi del NICO ne studiamo struttura e funzioni normali proprio per capire come si ammala e come curarlo.

La complessità degli studi sul cervello richiede un approccio multidisciplinare. La nostra forza risiede nell’unire approcci ed esperienze complementari, integrando la ricerca di base con quella applicativa e clinica.

Il NICO sfrutta al meglio sia l’integrazione del patrimonio di conoscenza, sia l’uso comune di laboratori e apparecchiature scientifiche prima frammentati nei dipartimenti universitari.

70

RICERCATORI

30

ANNI
età media

20

DOCENTI
universitari

60%

ricercatrici
DONNE

50+

PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE
all'anno

Enrica Boda del NICO finalista del Premio Donna 2020

La nostra ricercatrice Enrica Boda è tra le 15 finaliste del Premio Donna dell'Anno nato per dare voce alle donne e alle loro iniziative con importanti ricadute socio-economiche. La prof.ssa Boda - NICO e Dip. di Neuroscienze dell'Università di Torino - lavora a un progetto pilota finanziato dalla FISM: l'obiettivo è indagare il rapporto tra Sclerosi Multipla e inquinamento.

LE VOTAZIONI SONO APERTE FINO AL 23/11

3 novembre 2020

GPER: il recettore degli estrogeni che fluttua con gli ormoni

Interagiscono con i loro recettori cellulari nello stesso modo in cui una chiave entra in una serratura: sono i recettori degli estrogeni (ER), ampiamente diffusi nel nostro organismo e anche nell’encefalo. Il perfetto incastro tra gli estrogeni e i loro recettori innesca una serie di eventi biochimici che culminano nella regolazione di determinate zone attive del DNA cellulare, responsabili a loro volta della sintesi delle proteine, controllando così funzioni importanti come fertilità, metabolismo, ciclo sonno/veglia, memoria e stati d’ansia.

Questa regolazione avviene per mezzo di recettori nucleari degli estrogeni noti e studiati da molto tempo. Recentemente però è stato identificato un nuovissimo recettore per gli estrogeni: GPER. Le nostre ricercatrici del gruppo di Neuroendocrinologia ne hanno approfondito in due studi la distribuzione nell’encefalo, suggerendo che la regolazione degli estrogeni attraverso il recettore GPER può essere diversa nei maschi e nelle femmine e può fluttuare durante il ciclo estrale nelle femmine.

9 novembre 2020

Interferenti endocrini: buone notizie da Bruxelles

La Commissione europea ha adottato il 14 ottobre la "Strategia per le sostanze chimiche per la sostenibilità verso un ambiente privo di sostanze tossiche dell'Unione europea” nell'ambito del Green Deal della UE. La strategia sarà la base per determinare l'aggiornamento delle normative per l’uso di sostanze chimiche in Europa, atteso da più di un decennio.

Di particolare interesse per tutti noi e per il gruppo NICO di Neuroendocrinologia guidato da Giancarlo Panzica - che se ne occupa da anni - è la presenza in questa risoluzione strategica di misure per proteggere il pubblico e l'ambiente dalle sostanze chimiche che interferiscono con il sistema endocrino (Endocrine Disrupting Chemicals, EDC).

26 ottobre 2020

Maschi e femmine: uno studio sui meccanismi che regolano le differenze sessuali dell’attività cerebrale

Le differenze di sesso influenzano il cervello, il comportamento, le funzioni metaboliche e contribuiscono alla vulnerabilità alle malattie. Tuttavia, i meccanismi alla base delle differenze sessuali dell'attività cerebrale sono ancora poco noti. 
Le nostre ricercatrici del gruppo di Neuropsicofarmacologia hanno analizzato l'inattivazione condizionale del gene Npy1r nei topi, osservando che induce differenze legate al sesso delle funzioni metaboliche e comportamentali.

16 Settembre 2020

Disfunzioni mitocondriali: il filo rosso che unisce le malattie neurodegenerative

Producono l’energia necessaria per il sostentamento delle funzioni cellulari e hanno un ruolo chiave nel mantenere l’equilibrio  cellulare, e quindi nella protezione dei danni al DNA che possono determinare l’insorgenza di mutazioni e - in conseguenza - di uno stato patologico. Parliamo dei mitocondri, organelli di cui sono ricchi i tessuti nervosi colpiti nelle patologie degenerative, che necessitano di un grande apporto energetico.
Lo studio delle loro disfunzioni assume quindi un ruolo sempre più centrale nel capire dei meccanismi alla base delle patologie neurodegenerative e - come suggeriscono in questa review pubblicata su International Journal of Molecular Sciences le nostre ricercatrici del gruppo di Sviluppo e patologia del cervello, guidato dal prof. Vercelli - possono rappresentare nuovi promettenti target terapeutici. 

17 Settembre 2020

Unistem Day 2020 ON-LINE

Il lungo e affascinante viaggio della ricerca sulle cellule staminali non si ferma di fronte a nulla... almeno qui a Torino, dove abbiamo deciso di riproporre on-line l'evento annullato il 6 marzo a causa delle misure di contenimento del Covid-19.

Ed è stato un successo! 1000 tra studenti e docenti delle scuole piemontesi hanno partecipato alla dodicesima edizione di Unistem Day - Torino in programma il 29 maggio on-line.

Guarda la conferenza sul nostro canale YouTube

21 maggio 2020

NSC-Reconstruct: al via il progetto europeo

È partito oggi con il kick-off meeting telematico il progetto europeo Novel Strategies for Cell-based Neural Reconstruction (Horizon 2020), nel quale la Prof.ssa Annalisa Buffo del NICO – UniTo guida il pacchetto di lavoro mirato a mettere a punto strategie per la riparazione di reti cerebrali complesse, come quelle colpite nella malattia di Huntington.

Far fronte ai problemi che derivano dalle lesioni cerebrali che colpiscono i pazienti di malattie neurodegenerative, le cui esigenze da un punto di vista clinico sono, a oggi, senza risposta. È questo l’obiettivo del progetto coordinato dalla prof.ssa Elena Cattaneo dell’Università Statale di Milano che riunisce 13 enti tra Università, centri di ricerca, industrie e PMI di sei paesi europei.

3 aprile 2020

Mandateci le vostre domande

Premesso che al NICO ci occupiamo di ricerca di base (e non abbiamo quindi pazienti in cura), crediamo sia compito di noi ricercatori dare risposte chiare e soprattutto scientificamente corrette a chi incorre in notizie parzialmente false, scorrette o addirittura in vere e proprie bufale.
Il caso Stamina ci ha insegnato a essere vigili: un piccolo soffio di vento, se “seminato” in un terreno fertile, può infatti scatenare una pericolosa tempesta.

Da qui la volontà di creare questo sportello, uno spazio dedicato alle vostre domande e ai vostri dubbi. Un progetto nato in sinergia con il Coordinamento Para-Tetraplegici del Piemonte, con cui siamo in contatto da molto tempo, e con il Prof. Diego Garbossa, Primario di Neurochirurgia di Città della Salute e della Scienza di Torino, con cui abbiamo creato un team che riunisce ricerca base e neurochirurgia.

Inviate le vostre domande e le leggete alcune delle nostre risposte

31 agosto 2020

Agenda

27 novembre 2020