Marilena Marraudino del NICO tra i dieci finalisti del Premio GiovedìScienza

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24/09/2020
Marilena Marraudino del NICO tra i dieci finalisti del Premio GiovedìScienza

23 settembre 2020 
Premio Nazionale GiovedìScienza

C'è anche la 'nostra' Marilena Marraudino - NICO e Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Torino - tra i 10 ricercatori finalisti della IX edizione del Premio GiovedìScienza, nato per incoraggiare i protagonisti della ricerca alla comunicazione della scienza. La competizione, organizzata da CentroScienza Onlus, è rivolta ai ricercatori under 35 di tutti gli enti di ricerca italiani e quest'anno ha ricevuto 64 candidature. 

Marilena Marraudino qui al NICO lavora con il gruppo di Neuroendocrinologia guidato dal prof. Giancarlo Panzica.
Qui di seguito l'abstract e il video del suo intervento (al minuto 35:00 circa) alla finale del Premio del 23 settembre, ospitata dall'Accademia delle Scienze di Torino.

Generazione soia

Plastiche per alimenti, lattine, apparecchiature mediche, ma anche scontrini, giocattoli, insetticidi, detersivi e cosmetici:sono tutti oggetti di uso quotidiano che possono presentare diverse sostanze chimiche classificate come interferenti endocrini (Endocrine DisruptingChemicals, EDCs). La pericolosità per la salute umana di tali contaminanti di origine sintetica è largamente nota.Gli EDCs sono, infatti, in grado di interferire su importanti aspetti funzionali assi fisiologici sensibili agli ormoni gonadici, come la riproduzione, causando disturbi della differenziazione sessuale, malformazioni dei genitali, alterazioni della fertilità e/o della pubertà, ma anche del controllo alimentare e del metabolismo.

Molto meno conosciuto è il fatto che anche alcune molecole di origine naturale, come i fitoestrogeni, e tra questi la Genisteina, particolarmente abbondanti negli alimenti a base di soia, possano avere azioni analoghe agli interferenti endocrini sintetici.
1 GENERAZIONE SOIA
Ad oggi, il Ministero della Salute ha fissato una dose limite per l’assunzione di fitoestrogeni come integratori alimentari (GU 12.08.2002, 188) ma non è ancora stato valutato l’effetto di tale dose in età neonatale e pediatrica.

Eppure, a causa dell’intolleranza al lattosio,circa il 20% dei bambini, in Europa e negli USA, sono alimentati con latte di soia; inoltre la soia è largamente utilizzata anche come additivo alimentare per i mangimi animali. Ci siamo pertanto chiesti, data questa grande diffusione dell’uso di soia, ed in particolare del latte di soia, quali potrebbero essere gli effetti a lungo termine della genisteina assunta nel periodo neonatale, una fase critica per lo sviluppo dei circuiti neurali che sono sotto il controllo degli ormoni gonadici.

I nostri primi studi hanno evidenziato che nei topi l’esposizione neonatale, attraverso la somministrazione ai neonati di genisteina, in dosi comparabili a quelle presenti nel latte di soia, induce importanti alterazioni del comportamento ansioso in età adulta.
In seguito abbiamo analizzato altri effetti ricollegati al controllo riproduttivo e metabolico: tutti i circuiti neurali analizzati si sono dimostrati sensibili in maniera differente tra maschio e femmina, inoltre abbiamo osservato gravi alterazioni della pubertà femminile (forte anticipo), della fertilità (modificazioni istologiche dei tessuti gonadici maschili e femminili, e riduzione dei livelli fecali di testosterone maschile), e del metabolismo (con un incremento di peso nelle femmine).

2 GENISTEINA
L’alterazione di questi circuiti nervosi potrebbe quindi essere alla base di alcuni problemi, in costante crescita, che si riscontrano in campo umano: la riduzione della fertilità e l’aumento dell’obesità infantile. Risulta quindi importante, per la sicurezza alimentare e la salute umana, continuare a studiare gli effetti dei fitoestrogeni e le ripercussioni che questi possono avere nell’organizzazione di molti circuiti nervosi regolati dagli ormoni: dopotutto siamo ciò che mangiamo.

Il Premio, giunto alla nona edizione, ha l’obiettivo di incoraggiare impegno e attenzione dei protagonisti della ricerca per la comunicazione della scienza. Dedicato ai ricercatori under 35 di tutta Italia, fin dalla prima edizione si è confermato vetrina dell’eccellenza scientifico-tecnologica del nostro territorio.

Per i partecipanti una preziosa occasione per divulgare i risultati della propria ricerca: il merito scientifico è la base di valutazione per selezionare i 10 finalisti, oltre 100 i referees coinvolti in ogni edizione e oltre 400 le candidature presentate nelle precedenti edizioni.

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