Settimana del Cervello 2021

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09/03/2021
Settimana del Cervello 2021

Settimana del Cervello 2021
ESERCIZIO FISICO E CERVELLO
Verso le Universiadi di Torino 2025

dal 15 al 20 marzo sul canale youtube.com/CentroScienza

Fai la tua domanda in diretta su Whatsapp al 375 6266090

Siamo nati per camminare. Dal giovane all'anziano, dal paziente ferito al viaggiatore spaziale: un'attività fisica moderata può scolpire i nostri circuiti cerebrali e promuovere la salute del cervello. Esiste infatti una forte interazione tra l'attività muscolare e quella cerebrale, che possono sostenersi a vicenda. Senza scordare che praticare attività fisica in un ambiente naturale, insieme al benessere, promuove anche il buon umore.

GLI APPUNTAMENTI

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Lunedì 15 marzo | ore 21.00
ESOSCHELETRI: oltre la lesione del Midollo spinale

15-marzo

La neuromodulazione spinale e gli esoscheletri robotici o motorizzati rappresentano uno strumento di riabilitazione promettente per alcune persone con lesione del midollo spinale. L’utilizzo combinato della realtà virtuale e di software che simulano il movimento dell’arto, combinato alla interpretazione dei segnali elettrici cerebrali, permettono di addestrare i pazienti a pilotare le protesi.

Corrado CalìNico e Dipartimento di Neuroscienze, Università di Torino
Diego GarbossaDipartimento di Neuroscienze - Neurochirurgia, Università di Torino

Martedì 16 marzo | ore 21.00
ALLENAMENTO VIRTUALE, MIGLIORAMENTO REALE

16-marzo

Potrà sembrare assurdo, ma l'esercizio fisico, oltre al benessere del corpo, contribuisce a preservare e migliorare alcune funzioni cognitive del cervello, negli anziani come nei giovani. Potrà sembrare ancora più assurdo, ma anche l'esercizio svolto dal proprio corpo virtuale può indurre benefici nel cervello simili a quelli ottenuti dall'allenamento fatto con il “reale" corpo. Esplorare il legame tra la rappresentazione del corpo in movimento e le funzioni cognitive del cervello è fondamentale per capirne il funzionamento di base ed elaborare strategie di riabilitazione, in caso di danno cerebrale: le moderne tecnologie, come la realtà virtuale immersiva, forniscono gli strumenti più adatti (e divertenti) per approfondirne lo studio.

Dalila BurinSmart-Aging Research Center - Tohoku University, Sendai - Giappone - Premio GiovedìScienza 2016

Mercoledì 17 marzo | ore 18.00
  Speciale Ragazzi
Una palestra per allenare il cervello: 15 domande per attivarlo! 

17-marzo

Siamo quotidianamente immersi in un mare di informazioni. In questa vastità, la domanda apre squarci di conoscenza ed è la bussola perfetta per orientarci nel mondo. Conoscere il cervello, allenarci a confrontarci con ciò che è sconosciuto, approcciare temi apparentemente inaccessibili è una palestra di valore inestimabile che andrebbe praticata ogni giorno. Perché è così importante farlo? Perché è essenziale accendere le idee e allenarsi nel porre le giuste domande prima ancora di trovare le risposte? Perché è tanto importante che i ragazzi scelgano di praticare uno “sport” così particolare e necessario? Quindici esperti si sono messi in gioco in quindici libri, nel dare risposte all’altezza delle loro esigenze e delle loro domande su temi diversi. 
Da questi stimoli, sotto la giuda scientifica di Luca Bonfanti, è nato il primo volume dedicato al cervello e al suo funzionamento della nuova enciclopedia per ragazzi “Le 15 domande” (Il Castoro). 

Luca Bonfanti, professore e neuroscienziato (NICO, Università di Torino)
Pierdomenico Baccario, scrittore e giornalista
Andrea Vico, scrittore e divulgatore

Giovedì 18 marzo | ore 21.00
LA PERFORMANCE MOTORIA E LA REALTÀ VIRTUALE

Evocativa

L'allenamento motorio supporta le prestazioni migliorando la forza muscolare e circuiti motori automatici nel midollo spinale e nel cervello. Tuttavia, il cervello può migliorare ulteriormente le prestazioni motorie dopo aver stimolato le aree motorie coinvolte nella motivazione. Può la realtà virtuale preparare il cervello alla prestazione sportiva?

Mauro BerrutoScuola Holden, CT nazionale maschile pallavolo 2010-2015

Venerdì 19 marzo | ore 18.00
VIVERE NEL VERDE E NEL BLU COME ANTIDEPRESSIVO

Evocativa

Molti studi mettono in luce il valore del vivere nella natura per la salute mentale. Con la rapida urbanizzazione e la riduzione del contatto umano con la natura a livello globale, diventa necessario preservare e migliorare le opportunità per sperimentare l’ambiente. Analizzeremo le potenzialità della valutazione dell'ecosistema per promuovere la salute mentale inquadrandolo in un modello intuitivo e concettuale, elementi che è opportuno siano inclusi nell'esame clinico di un paziente e nelle proposte terapeutiche.

Francesca CirulliCentro di Riferimento per le Scienze comportamentali e la Salute Mentale, Istituto Supe-riore di Sanità
Paola RoccaDipartimento di Neuroscienze - Psichiatria, Università di Torino

Sabato 20 marzo | ore 21.00
L'ATTIVITÀ MOTORIA IN UNA STAZIONE SPAZIALE

Evocativa

Gli ambienti che caratterizzano le missioni spaziali non sono molto ospitali per il corpo umano. In conseguenza della microgravità, gli astronauti sperimentano diversi cambiamenti fisici, che possono avere un forte impatto sulla loro salute. Alcune di queste condizioni possono essere contrastate mediante un esercizio giornaliero, ma fare ginnastica nello spazio non è un’impresa semplice.

Marinella FerrinoThales Alenia Space Human Factors - Habitat Cislunari
Marina BoidoNICO, Dipartimento di Neuroscienze, Università di Torino

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La Brain Awareness Week è un’iniziativa organizzata ogni anno a livello mondiale, nella settimana centrale di marzo, dalla Dana Foundation e in Europa dalla FENS - Federazione Europea delle Società di Neuroscienze.

La Settimana del Cervello a Torino è organizzata da CentroScienza Onlus e dal NICO - Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, in partnership con NIT (Neuroscience Institute of Turin), Dipartimenti di Neuro-scienze e di Psicologia dell’Università di Torino e Circolo dei Lettori. L’iniziativa si svolge nell’ambito di Sistema Scienza Piemonte.

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Agenda

15 ottobre 2021

Sportello LESIONI SPINALI

Mandateci le vostre domande

Premesso che al NICO ci occupiamo di ricerca di base (e non abbiamo quindi pazienti in cura), crediamo sia compito di noi ricercatori dare risposte chiare e soprattutto scientificamente corrette a chi incorre in notizie parzialmente false, scorrette o addirittura in vere e proprie bufale.
Il caso Stamina ci ha insegnato a essere vigili: un piccolo soffio di vento, se “seminato” in un terreno fertile, può infatti scatenare una pericolosa tempesta.

Da qui la volontà di creare questo sportello, uno spazio dedicato alle vostre domande e ai vostri dubbi. Un progetto nato in sinergia con il Coordinamento Para-Tetraplegici del Piemonte, con cui siamo in contatto da molto tempo, e con il Prof. Diego Garbossa, Primario di Neurochirurgia di Città della Salute e della Scienza di Torino, con cui abbiamo creato un team che riunisce ricerca base e neurochirurgia.

Inviate le vostre domande e le leggete alcune delle nostre risposte

31 agosto 2020