Fondazione

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Sostenere progetti di ricerca e di sviluppo strutturale e infrastrutturale nelle Neuroscienze. Questo l'impegno della Fondazione Cavalieri Ottolenghi, ente senza scopi di lucro riconosciuto dalla Regione Piemonte. 

La Fondazione deriva dal lascito all’Università di Torino di Annetta Cavalieri Ottolenghi e, come da Statuto, ha lo scopo di ”approfondire le attuali cognizioni sull’interdipendenza fra stato fisico-chimico del corpo umano e manifestazioni della psiche: cioè sulle cause e la cura dell’insanità mentale”.

L’Istituto di Neuroscienze della Fondazione Cavalieri Ottolenghi (NICO) ha l’obiettivo di eseguire ricerca ad alto livello nel campo delle neuroscienze orientata verso la prevenzione, la diagnostica e la cura dei disordini neurologici. In linea con questo principio, la sua attività di ricerca è focalizzata sui meccanismi che controllano la normale maturazione neuronale e sui difetti che intervengono nelle sindromi da ritardo mentale.

La sede amministrativa e i laboratori di ricerca della Fondazione sono stati ospitati per anni dal Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell'Università di Torino, presso il Polo della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Dal 2010 gli uffici e i laboratori del NICO sono ubicati nel nuovo edificio della Fondazione, presso l'Azienda Ospedaliero - Univesitaria San Luigi Gonzaga, a Orbassano, in provincia di Torino.

Agenda

16 febbraio 2019

Torino - 10th International Meeting STEROIDS and NERVOUS SYSTEM

Since 2001, this meeting represented an important event for basic and clinical researchers working on this emerging scientific topic. We will address state-of-the-art approaches in the field of steroids and nervous system, including behavior, epigenetics, genomic and non-genomic actions, the vitamin D, neurodegenerative and psychiatric disorders, and the interference among endocrine disruptors and steroid signaling.

Ricerca

Identificato un nuovo bersaglio per contrastare la SMA

L’inibizione della proteina JNK rallenta la progressione della malattia che colpisce i motoneuroni ed è la prima causa genetica di morte nell’infanzia. Lo dimostra uno studio pubblicato su Frontiers in Molecular Neuroscience dal nostro gruppo di ricerca guidato da Alessandro Vercelli, in collaborazione con l’Istituto Mario Negri di Milano. Chiarire i meccanismi molecolari alla base della SMA può aprire la strada allo sviluppo di nuove terapie.

24 ottobre 2018