Sostieni progetti e gruppi di ricerca

Condividi su

Alzheimer, Sclerosi Multipla, SMA (Atrofia Muscolare Spinale): sono le patologie più conosciute, ma spesso si dimentica che la strada per trovare una terapia per queste e altre malattie e lesioni del sistema nervoso parte dalla ricerca di base.
Una strada tortuosa e spesso in salita che - proprio come un rally - richiede competenze, passione, entusiasmo e... benzina!
Contribuisci anche tu a “fare il pieno”: bastano pochi click per sostenere - anche con piccole donazioni - la ricerca scientifica svolta qui al NICO.

Sostieni il lavoro dei nostri ricercatori con una donazione a favore di:

sostieni il NICO
Attività di ricerca dell'Istituto

> vai al fondo di questa pagina

Un gruppo di ricerca

> vai alle pagine dedicate
al fondo della pagina di presentazione di ogni gruppo puoi donare in modo sicuro con PayPal

Uno specifico progetto di ricerca

> vai alle pagine dedicate

 

Per la tua donazione a sostegno della nostra attività di ricerca puoi anche scegliere:
(suggerito per donazioni superiori a 100 euro - scopri le agevolazioni fiscali)

Assegno bancario o circolare intestato a: 
Fondazione Cavalieri Ottolenghi, via Verdi 8, 10123 Torino

Bonifico bancario  intestato a Fondazione Cavalieri Ottolenghi
Banca UNICREDIT IT62X0200801140000060029682
Indica per favore nella causale se desideri sostenere l'Istituto o l'attività di uno specifico gruppo di ricerca.

Dona in completa sicurezza con PayPal  
Sostieni i ricercatori del NICO  

ppcom

Agenda

21 giugno 2019

NICO Progress Report - INN Open Neuroscience Forum 2019

I nostri giovani ricercatori aggiornano i colleghi sulle loro ricerche. Appuntamento ogni due venerdì.

14 novembre 2019

BraYn 2019 - dal 14 al 16 novembre a Milano

Fino al 31 luglio è possibile sottomettere gli abstract per la seconda conferenza annuale dei giovani neuroscienziati, in programma a Milano dal 14 al 16 novembre 2019.

Ricerca

SCOPERTE NELL’IPOTALAMO LE TRACCE DELLA MEMORIA

Lo studio pubblicato su Neuron scalfisce il dogma che colloca principalmente nell’ippocampo la formazione dei ricordi. 
È possibile attivare o bloccare l’espressione della paura controllando selettivamente i neuroni ipotalamici che producono ossitocina. La scoperta di un team di ricerca europeo, rappresentato in Italia da noi del NICO – Università di Torino. Comprendere i circuiti nervosi che sottendono la memoria della paura può aiutare nel trattamento di disordini psichiatrici come l’ansia, in cui la paura si trasforma da risorsa per la sopravvivenza a fenomeno patologico.

10 giugno 2019