Elia Di Schiavi, CNR, Institute of Biosciences and BioResources, IBBR - Naples

Condividi su
Data dell'evento: 20/11/2018
seminars_2018

Tuesday, 20th November – h 2:00 p.m.
Seminars Room, NICO

Elia Di Schiavi, PhD
Institute of Biosciences and BioResources, IBBR
Department of Biology, Agriculture and Food Science - CNR
Naples

Identification of neuroprotective molecules using a C. elegans model of Spinal Muscular Atrophy

Spinal muscular atrophy (SMA) is characterized by the progressive degeneration of motor neurons, leading to muscles atrophy, paralysis and patients death.
SMA is one of the most common genetic causes of infant mortality and is caused by disruption of Smn1. The mechanisms underlying motor neuron death are still elusive.

We propose the use of C.elegans as a model system to rapidly identify new genetic partners and complementary therapies.
The use of C.elegans provides a powerful and low cost system to directly assess the consequences of rescuing Smn1 loss at the organismal level, with many experimental advantages to rapidly devise effective drug discovery in a whole-animal and the unique feature to allow visualization of neurons in living animals.

Host: Alessandro Vercelli

Agenda

21 giugno 2019

NICO Progress Report - INN Open Neuroscience Forum 2019

I nostri giovani ricercatori aggiornano i colleghi sulle loro ricerche. Appuntamento ogni due venerdì.

14 novembre 2019

BraYn 2019 - dal 14 al 16 novembre a Milano

Fino al 31 luglio è possibile sottomettere gli abstract per la seconda conferenza annuale dei giovani neuroscienziati, in programma a Milano dal 14 al 16 novembre 2019.

Ricerca

SCOPERTE NELL’IPOTALAMO LE TRACCE DELLA MEMORIA

Lo studio pubblicato su Neuron scalfisce il dogma che colloca principalmente nell’ippocampo la formazione dei ricordi. 
È possibile attivare o bloccare l’espressione della paura controllando selettivamente i neuroni ipotalamici che producono ossitocina. La scoperta di un team di ricerca europeo, rappresentato in Italia da noi del NICO – Università di Torino. Comprendere i circuiti nervosi che sottendono la memoria della paura può aiutare nel trattamento di disordini psichiatrici come l’ansia, in cui la paura si trasforma da risorsa per la sopravvivenza a fenomeno patologico.

10 giugno 2019