Ferdinando Rossi Lectures on Neuroscience 2019

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09/01/2019
Ferdinando Rossi Lectures on Neuroscience 2019

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A cinque anni dalla sua scomparsa, ricordiamo il nostro amico e collega Ferdinando parlando di ciò che amava di più: la ricerca. Lo faremo con un ospite d'eccezione, Enrico Cherubini, Direttore scientifico dell’European Brain Research Institute (EBRI) di Roma. Intervengono il nostro direttore Alessandro Vercelli, il direttore del Dipartimento di Neuroscienze Alessandro Mauro e Michele Graziadei, vice presidente della Scuola di Studi Superiori dell'Università di Torino, fondata da Ferdinando Rossi e a lui intitolata.
lectures FR_agenda

Giovedì 24 gennaio - ore 14:00
Università di Torino
Aula Magna G. Levi, Istituto di Anatomia
Corso Massimo D’Azeglio 52 - Torino
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

A cinque anni dalla sua scomparsa, un ricordo del neuroscienziato, docente e fondatore della SSST.

Alessandro Vercelli, Direttore scientifico del Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi - Università di Torino
Alessandro Mauro, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi-Montalcini dell’Università di Torino
Michele Graziadei, Vice presidente della Scuola di Studi Superiori Ferdinando Rossi dell’Università di Torino

GABAergic synapses as possible targets of Autism Spectrum Disorders

Enrico Cherubini, Direttore scientifico dell’European Brain Research Institute (EBRI), Roma

Early in postnatal life, y-aminobutyric acid (GABA), the primary inhibitory transmitter in adulthood, excites targeted neurons by an outwardly directed flux ofchloride which results from the unbalance between thecation–chloride cotransporters NKCC1 and KCC2, involved in chloride uptake and extrusion, respectively. The depolarizing action of GABA leads to intracellular calcium rise through voltage-dependent calcium channels and/or N-methyl-D-aspartate receptors. GABA-mediated calcium signals regulate a variety of developmental processes from cell proliferation migration, differentiation, synapse maturation, and neuronal wiring. Therefore, it is not surprising that some forms of neuro-developmental disorders such as autism spectrum disorders (ASDs) are associated with alterations of GABAergic signaling and impairment of the excitatory/inhibitory balance within selective neuronal circuits.

ASDs comprise a heterogeneous group of neuro-developmental disorders, mainly of genetic origin, characterized by impaired social interactions, communications deficits, stereotyped and repetitive behaviors. In rare cases, monogenic heritable forms, associated with single mutations in genes involved in synaptic function have been identified. One of these, the R451C mutation of the gene encoding for Neuroligin3 (NLG3), has been found in patients with familial forms of ASDs. NLGs are postsynaptic adhesion molecules that interacting with their presynaptic partners neurexins ensure trans-synaptic signaling and synapse’s stability. Animals carrying this mutation (NL3R451C knock-in mice) exhibit impaired social behavior, reminiscent of those observed in ASD patients. In addition these mice present major alterations in GABAergic signaling and synaptic plasticity processes.

Agenda

21 giugno 2019

NICO Progress Report - INN Open Neuroscience Forum 2019

I nostri giovani ricercatori aggiornano i colleghi sulle loro ricerche. Appuntamento ogni due venerdì.

14 novembre 2019

BraYn 2019 - dal 14 al 16 novembre a Milano

Fino al 31 luglio è possibile sottomettere gli abstract per la seconda conferenza annuale dei giovani neuroscienziati, in programma a Milano dal 14 al 16 novembre 2019.

Ricerca

SCOPERTE NELL’IPOTALAMO LE TRACCE DELLA MEMORIA

Lo studio pubblicato su Neuron scalfisce il dogma che colloca principalmente nell’ippocampo la formazione dei ricordi. 
È possibile attivare o bloccare l’espressione della paura controllando selettivamente i neuroni ipotalamici che producono ossitocina. La scoperta di un team di ricerca europeo, rappresentato in Italia da noi del NICO – Università di Torino. Comprendere i circuiti nervosi che sottendono la memoria della paura può aiutare nel trattamento di disordini psichiatrici come l’ansia, in cui la paura si trasforma da risorsa per la sopravvivenza a fenomeno patologico.

10 giugno 2019