My-AHA vince il Premio Innovazione 2019 alla Fiera Internazionale A&T

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15/02/2019
My-AHA vince il Premio Innovazione 2019 alla Fiera Internazionale A&T

13° Fiera Internazionale A&T - Automation & Testing
15 febbraio 2019 – Oval Lingotto Fiere, Torino

My Active and Healthy Ageing, progetto guidato dal nostro direttore, il prof. Alessandro Vercelli, vince il Premio Innovazione 2019 dedicato alle migliori soluzioni innovative 4.0 in ambito industriale

Combattere la fragilità legata all’età, migliorando la qualità della vita nell’invecchiamento. È  l’obiettivo del progetto My Active and Healthy Ageing, primo classificato per la categoria “Ricerca & Università” del Premio Innovazione 2019 dedicato alle migliori soluzioni innovative 4.0 in ambito industriale, e assegnato nell’ambito della tredicesima edizione della Fiera Internazionale A&T - Automation & Testing.

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Tra i 46 progetti in gara, casi applicativi di successo, sviluppati in ambito industriale, o progetti di ricerca applicata, ha vinto quindi My-AHA, progetto Horizon 2020 targato Università di Torino - NIT, il Centro Interdipartimentale di Neuroscienze, capofila di una squadra che riunisce 16 gruppi di ricerca e aziende ICT dell'Unione europea - tra cui l’Istituto Mario Boella di Torino - e di paesi extra-UE (Australia, Giappone e Corea del Sud).

La premiazione si è svolta oggi, 15 febbraio, all’Oval - Lingotto Fiere di Torino. Luciano Malgaroli (CEO, Fiera A&T), Marco Protti (Responsabile ricerca e innovazione della Divisione Velivoli, Leonardo spa) e Barbara Graffino, (Talent Garden Torino) hanno consegnato una simbolica lampadina ipertecnologica (levitating light bulb) al coordinatore del progetto, il nostro direttore il Prof. Alessandro Vercelli.

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IL PROGETTO

My-AHA è un sistema integrato di diagnosi precoce del rischio di fragilità basato sull’analisi giornaliera dei dati comportamentali di adulti che muovono verso l’età anziana.

Utilizzando moderni concetti di analisi, my-AHA fornisce nuove modalità di monitoraggio della salute e di prevenzione delle malattie mediante profilazione, consigli, feedback e supporto personalizzati. Il progetto prevede di sperimentare una piattaforma basata su tecnologie ICT (Information and Communication Technology) in grado di rilevare precocemente e con precisione il rischio di fragilità, tramite sensori e dati facilmente disponibili nell'ambiente di vita quotidiana degli anziani.

Quando viene rilevato il rischio, my-AHA fornisce interventi mirati, anche questi basati sulle ICT, che seguendo un approccio integrato motivino gli utenti a partecipare all’esercizio fisico e cognitivo, con giochi stimolanti e uso delle reti social, e programmi nutrizionali ad hoc: il fine è ottenere un cambiamento del comportamento a lungo termine, sostenuti dal costante coinvolgimento con my-AHA. L’infrastruttura di sensori utilizzata spazia dagli indossabili agli smartphone. L’analisi dei rischi precoce integra in My-AHA una serie di piattaforme già sviluppate da alcuni partner del consorzio My-AHA. I primi risultati del progetto (che terminerà a fine 2019) sono molto positivi.

Obiettivo finale è fornire innovazione significativa nel campo dell’invecchiamento in salute mediante la cooperazione con le organizzazioni europee di assistenza sanitaria, le assicurazioni, le PMI e le ONG.
Il progetto consentirà ai cittadini anziani di gestire al meglio la propria salute, con notevoli risparmi sui costi di assistenza sanitaria: l’Unione europea ha stimato (EU report, ICT and ageing, 2012) che un utilizzo dei servizi di tele-assistenza può ridurre di 12,5 milioni i giorni di ricovero ospedaliero e di oltre 40 milioni i ricoveri in istituti di lungo-degenza

Agenda

14 novembre 2019

BraYn 2019 - dal 14 al 16 novembre a Milano

Fino al 31 luglio è possibile sottomettere gli abstract per la seconda conferenza annuale dei giovani neuroscienziati, in programma a Milano dal 14 al 16 novembre 2019.

Sportello LESIONI SPINALI

Paziente tetraplegico operato al CTO di Torino torna a usare le mani

Una notizia che abbiamo letto tutti di recente sui giornali. Noi del NICO abbiamo la fortuna di collaborare da anni con il dott. Bruno Battiston e il prof. Diego Garbossa - i chirurghi che hanno svolto l'operazione - e ci siamo fatti spiegare bene in cosa consiste l’intervento, quale era la situazione del paziente e quali saranno i possibili risultati. 
Tutto questo al di là delle semplificazioni e dei titoli roboanti dei giornali, comprensibilmente utilizzati per attirare l’attenzione dei lettori.

11 giugno 2019