Plasticità cerebrale: una roba per giovani?

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11/01/2019
Plasticità cerebrale: una roba per giovani?
22 gennaio | 5 febbraio 2019 - dalle 15:00 alle 16:30
Salone della Casa di Riposo Città di Asti 
ingresso libero

Plasticità cerebrale: una roba per giovani?

Due incontri di divulgazione scientifica con Luca Bonfanti, responsabile qui al NICO del gruppo di ricerca di Neurogenesi adulta, ospite dell'Associazione Alzheimer Asti Onulus e di UTEA - l'Università della terza età di Asti.

martedì 22 gennaio
LA RICERCA DELLA CURA: perché è così difficile riparare i danni cerebrali?

La riparazione dei danni cerebrali (da traumi, ictus, malattie neurodegenerative, ecc.) è una mission impossible? La demenza senile continuerà ad essere il destino di milioni di esseri umani nel futuro? A oggi non ci sono risposte definitive a queste inquietanti domande. Quel che è certo, è che le aspettative di vita dell’uomo si allungano sempre di più mentre il cervello resta un organo incapace di rinnovare le sue cellule (i neuroni) e scarsamente capace nel riparare i danni.
Inesorabilmente, l’invecchiamento si fa sentire in modo più severo sul cervello e questo sembra un destino evolutivo involontariamente scelto dalla nostra specie milioni di anni fa. La ricerca sta lavorando intensamente per chiarire luci ed ombre dell’invecchiamento cerebrale, puntando molto sulla plasticità: la capacità del cervello di cambiare struttura e funzione in seguito alle esperienza della vita.

martedì 5 febbraio
LA CARTA DELLA PREVENZIONE: quali riserve abbiamo nel nostro cervello?

Nonostante le difficoltà a ottenere la riparazione dei danni cerebrali, la ricerca sta cercando nuove vie per prevenire l’invecchiamento cerebrale e i problemi a esso correlati. Gli studi sulla plasticità cerebrale (la capacità del cervello di cambiare struttura e funzione in seguito alle esperienza della vita) indicano come gli stili di vita possano avere effetti importanti nel prevenire invecchiamento e patologie cerebrali. Sebbene alcune forme di plasticità cerebrale nell’uomo si siano ridotte nel corso dell’evoluzione, altre sembrano ben mantenute, come la “riserva di neuroni immaturi” attualmente studiate nel laboratorio di Neurogenesi adulta del NICO.
Nel panorama dell’invecchiamento cerebrale, irto di difficoltà legate anche all’allungamento delle aspettative di vita negli esseri umani, la buona notizia è che la plasticità non scompare con l’avanzare dell’età e che possiamo allenarla senza ricorrere ai farmaci.

scopri e sostieni il progetto di ricerca di Luca Bonfanti >> NEURONI ALTERNATIVI

Agenda

21 giugno 2019

NICO Progress Report - INN Open Neuroscience Forum 2019

I nostri giovani ricercatori aggiornano i colleghi sulle loro ricerche. Appuntamento ogni due venerdì.

14 novembre 2019

BraYn 2019 - dal 14 al 16 novembre a Milano

Fino al 31 luglio è possibile sottomettere gli abstract per la seconda conferenza annuale dei giovani neuroscienziati, in programma a Milano dal 14 al 16 novembre 2019.

Ricerca

SCOPERTE NELL’IPOTALAMO LE TRACCE DELLA MEMORIA

Lo studio pubblicato su Neuron scalfisce il dogma che colloca principalmente nell’ippocampo la formazione dei ricordi. 
È possibile attivare o bloccare l’espressione della paura controllando selettivamente i neuroni ipotalamici che producono ossitocina. La scoperta di un team di ricerca europeo, rappresentato in Italia da noi del NICO – Università di Torino. Comprendere i circuiti nervosi che sottendono la memoria della paura può aiutare nel trattamento di disordini psichiatrici come l’ansia, in cui la paura si trasforma da risorsa per la sopravvivenza a fenomeno patologico.

10 giugno 2019