Grant Fondazione Veronesi: 2 ricercatrici del NICO tra i 188 vincitori

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22/03/2018
Grant Fondazione Veronesi: 2 ricercatrici del NICO tra i 188 vincitori

21 marzo, Milano
Grant Fondazione Veronesi 2018
2 ricercatrici del NICO tra i 188 vincitori delle borse di ricerca

La nostre ricercatrici Sara Bonzano e Giulia Nato sono tra le 148 donne vincitrici su un totale di 188 borse di ricerca assegnate da Fondazione Umberto Veronesi per il 2018.
La cerimonia di consegna delle borse si è svolta il 21 marzo a Milano.
Il NICO ha ricevuto 2 dei 32 i grant assegnati in ambito neuroscienze, mentre le restanti borse di ricerca riguardano l'oncologia (140) e le malattie cardiovascolari (14).
Sono invece 10 in tutto le borse assegnate a ricercatrici che svolgeranno i loro progetti presso l'Università di Torino e NICO, 15 se consideriamo l'intera area torinese, compresa l'Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza (2 borse), la Fondazione del Piemonte per l'Oncologia di Candiolo (2 borse) e l'Italian Institute for Genomic Medicine (1 borsa).

Ecco i progetti di ricerca che Sara e Giulia svilupperanno qui al NICO.

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Sara Bonzano, Gruppo di Neurogenesi adulta
Riattivare le staminali del cervello contro il declino cognitivo

Con l’avanzare dell’età il nostro cervello diventa sempre meno capace di adattarsi ai cambiamenti ambientali e di immagazzinare nuove memorie. A oggi, le cellule staminali del cervello adulto rappresentano una fonte potenzialmente utilizzabile per contrastare l’invecchiamento cerebrale, vista la loro capacità di produrre nuovi neuroni durante tutta la vita.

L'ipotesi di lavoro è che la riattivazione del gene COUP-TFI, che nelle staminali del cervello giovane guida la neurogenesi e la cui funzione viene persa nell'invecchiamento, possa ripristinare la produzione di nuovi neuroni nel cervello anziano. In particolare, si studierà l’effetto sulle cellule staminali dell’ippocampo, sede della memoria e dell’apprendimento, per comprenderne le conseguenze, nonché le possibili ricadute nella sfera cognitiva.

Per fare ciò, si utilizzerà una combinazione di approcci genetici volti a manipolare la funzione del gene COUP-TFI nelle cellule staminali del cervello di topo giovane ed anziano, con il fine ultimo di identificare nuovi potenziali bersagli molecolari per lo sviluppo di terapie innovative nel trattamento delle patologie legate all'invecchiamento cerebrale, quali malattie neurodegenerative e demenza senile. Il progetto si propone di studiare meccanismi di riattivazione genica in cellule staminali per contrastare e rallentare l’invecchiamento del cervello.

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Giulia Nato, Gruppo di Fisiopatologia delle cellule staminali cerebrali
Regolazione del potenziale staminale e riparativo negli astrociti

Gli astrociti (cellule di supporto del sistema nervoso centrale) reagiscono alle lesioni secondo modalità differenti a seconda del tipo di patologia. In alcune malattie neurodegenerative producono sostanze pro-infiammatorie e neurotossiche. Al contrario, in seguito ad ictus o traumi, gli astrociti svolgono azioni pro-riparative producendo fattori che sostengono la sopravvivenza e il rimodellamento dei neuroni.

Poco si conosce sulle cause che inducono gli stati protettivi/riparativi e i loro meccanismi d'azione. Dati preliminari indicano che il gene SOX2 è essenziale per l’acquisizione di proprietà staminali negli astrociti. Essendo la staminalità associata a caratteristiche pro-riparative, si ipotizza che SOX2 sia responsabile anche dell'acquisizione di stati pro-riparativi.
In questo progetto si studierà se la riattivazione di SOX2 negli astrociti con caratteristiche neurotossiche stimoli l'acquisizione di proprietà staminali e la reversione ad uno stato pro-riparativo.

Questo studio migliorerà la conoscenza dei meccanismi che regolano la reattività degli astrociti e l'equilibrio tra stato neurotossico e neuroprotettivo. I risultati potrebbero avere ampie ricadute nel trattamento di fenomeni neurodegenerativi, infiammatori e di invecchiamento.
Il progetto studierà i meccanismi molecolari che regolano le funzioni pro-riparative degli astrociti utili in caso di ictus e traumi al sistema nervoso centrale.

Agenda

25 maggio 2018

NICO Progress Report - INN Open Neuroscience Forum

I nostri giovani ricercatori aggiornano i colleghi sulle loro ricerche. Appuntamento ogni due venerdì.

16 febbraio 2019

Torino - 10th International Meeting STEROIDS and NERVOUS SYSTEM

Since 2001, this meeting represented an important event for basic and clinical researchers working on this emerging scientific topic. We will address state-of-the-art approaches in the field of steroids and nervous system, including behavior, epigenetics, genomic and non-genomic actions, the vitamin D, neurodegenerative and psychiatric disorders, and the interference among endocrine disruptors and steroid signaling.

Ricerca

Cibo, intestino e cervello: una nuova frontiera per capire le malattie del sistema nervoso?

Steroidi, stress, asse intestino-cervello e salute umana: da questa intersezione nasce una nuova entusiasmante area di studio che la ricerca dovrà affrontare in futuro. Senza dimenticare che gli alimenti sono fonti naturali di sostanze, come i neurotrasmettitori, che possono esercitare effetti cruciali sul sistema nervoso negli esseri umani.

25 maggio 2018