Medulloblastoma: bloccata la progressione del tumore che colpisce il cervelletto dei bambini.

Condividi su
08/07/2018
Medulloblastoma: bloccata la progressione del tumore che colpisce il cervelletto dei bambini.

Cancer Research, giugno
Medulloblastoma: bloccata la progressione del tumore che colpisce il cervelletto dei bambini.
Inattivare la proteina Citron Kinase determina la morte delle cellule tumorali. I risultati, realizzati anche grazie al sostegno dell'AIRC, aprono nuove prospettive per lo sviluppo di farmaci di supporto nella terapia del medulloblastoma.

Pallavicini G 1,2, Sgro F 1, Garello F 1, Falcone M 1,3,4, Bitonto V 1, Berto GE 1,2, Bianchi FT 1,2, Gai M 1, Chiotto AM 1,2, Filippi M 1, Cutrin JC 1, Ala U 1, Terreno E 1, Turco E 1, Di Cunto F 1,2,5

Le cellule del medulloblastoma, un tumore molto aggressivo che colpisce soprattutto il cervelletto dei bambini, sono sensibili all’inattivazione di Citron Kinase (CITK), proteina implicata nella divisione cellulare e nella stabilità genomica dei progenitori neuronali durante lo sviluppo del cervello. Il silenziamento di CITK blocca infatti il processo replicativo delle cellule tumorali, provocandone la morte o il decadimento del potenziale neoplastico: effetti che - in diversi modelli sperimentali - portano a una riduzione sostanziale dei tumori.

Questi risultati - pubblicati su Cancer Research - sono frutto di diversi anni di ricerche del nostro gruppo di Neurogenesi embrionale, guidato dal prof. Ferdinando di Cunto, svolte anche grazie al sostegno dell’AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Lo studio è particolarmente rilevante per lo sviluppo di nuovi farmaci di supporto nella terapia del medulloblastoma, considerato che CITK è una proteina di potenziale interesse farmacologico.

ll medulloblastoma è il più frequente tumore cerebrale dei bambini, responsabile di circa il 20% dei casi. In Italia si ammalano circa 100 bambini ogni anno.
Oggi le terapie prevedono l’asportazione chirurgica del tumore, seguita da radioterapia con possibile associazione di alte dosi di chemioterapici. Nonostante una buona efficacia in termini di sopravvivenza, questi trattamenti hanno un impatto pesantissimo sullo sviluppo psicomotorio ed endocrino: per migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti è fondamentale quindi sviluppare nuove terapie più specifiche e meno invasive.

Copertina_t

«La proteina CITK è implicata nella divisione cellulare e nella stabilità genomica dei progenitori neuronali durante lo sviluppo del cervello – spiega Ferdinando Di Cunto –. In studi precedenti, sviluppati presso i laboratori dell’MBC, Università di Torino, il nostro gruppo di ricerca ha stabilito che CITK è fondamentale, oltre che per garantirne la stabilità, anche per la sopravvivenza dei progenitori neurali. Considerate le somiglianze molecolari esistenti tra progenitori normali e le cellule del medulloblastoma - continua Di Cunto - abbiamo dimostrato che queste ultime sono sensibili all’inattivazione di CITK: l'ablazione della proteina determina infatti un blocco replicativo delle cellule di medulloblastoma, seguito da morte o senescenza. Questi effetti portano a una riduzione sostanziale dei tumori ottenuti in diversi modelli sperimentali che abbiamo studiato».  

«Il nostro lavoro – conclude Di Cunto - rappresenta un buon esempio di come la ricerca base possa avere ricadute che vanno molto al di là delle motivazioni iniziali degli studi. Lo scopo iniziale delle nostre ricerche era infatti studiare le basi molecolari della microcefalia, una rara malattia del neurosviluppo: l’estensione alla patologia tumorale è stata molto naturale, in considerazione dei meccanismi in cui ci siamo imbattuti».

Nell'immagine di copertina e qui a sinistra: la micrografia di una sezione istologica di medulloblastoma in cui è stata rimossa la proteina CITK, ottenuta dopo colorazione con un marcatore molecolare di senescenza (cellule marroni).

graphical-abstract

Graphical abstract
La rimozione della proteina CITK in modelli murini di medulloblastoma induce senescenza e apoptosi, determinando un rallentamento della crescita tumorale.

1 Department of Molecular Biotechnology and Health Sciences, University of Turin, Italy.
2 Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, University of Turin, Italy.
3 Division of Stem Cells and Cancer, German Cancer Research Center (DKFZ) and DKFZ-ZMBH Alliance, Heidelberg, Germany
4 Heidelberg Institute for Stem Cell Technology and Experimental Medicine (HI-STEM gGmbH), Heidelberg, Germany
5 Department of Neuroscience, University of Turin, Italy.

Agenda

06 novembre 2018

ZEISS Academy Workshop – Microscopia Correlativa 3D

Le ultime novità nella Microscopia Correlativa Multi-modale. Registrazione obbligatoria.

16 febbraio 2019

Torino - 10th International Meeting STEROIDS and NERVOUS SYSTEM

Since 2001, this meeting represented an important event for basic and clinical researchers working on this emerging scientific topic. We will address state-of-the-art approaches in the field of steroids and nervous system, including behavior, epigenetics, genomic and non-genomic actions, the vitamin D, neurodegenerative and psychiatric disorders, and the interference among endocrine disruptors and steroid signaling.

Ricerca

Identificato un nuovo bersaglio per contrastare la SMA

L’inibizione della proteina JNK rallenta la progressione della malattia che colpisce i motoneuroni ed è la prima causa genetica di morte nell’infanzia. Lo dimostra uno studio pubblicato su Frontiers in Molecular Neuroscience dal nostro gruppo di ricerca guidato da Alessandro Vercelli, in collaborazione con l’Istituto Mario Negri di Milano. Chiarire i meccanismi molecolari alla base della SMA può aprire la strada allo sviluppo di nuove terapie.

24 ottobre 2018