Nasce OPEN ACCESS LAB il progetto di Microscopia avanzata dell'Università di Torino

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21/03/2017
Open Access Lab

martedì 21 marzo 2017
Molecular Biotechnology Centre
aula Copernico | Via Nizza 52, Torino

Nasce Open Access Lab
UN LABORATORIO CONDIVISO PER VINCERE LA SFIDA DELLA COMPETITIVITÀ
Tre avanzate apparecchiature di microscopia confocale installate all’MBC di Torino e al NICO di Orbassano condivise dai ricercatori di sei dipartimenti

Promuovere uno sviluppo razionale e condiviso di costose apparecchiature scientifiche e delle preziose risorse umane dotate delle competenze tecniche necessarie al loro corretto utilizzo. Nasce in quest’ottica Open Access Lab, il laboratorio condiviso di Microscopia avanzata che - seguendo un nuovo modello organizzativo ispirato all’ottimizzazione delle risorse - coinvolge sei dipartimenti dell’Università di Torino: Neuroscienze (capofila), Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute, Oncologia, Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Scienze Veterinarie e Scienze Cliniche e Biologiche.

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Le nuove “grandi strumentazioni”, tre potenti microscopi confocale acquistati grazie al contributo della Compagnia di San Paolo - 750.000 euro nell’ambito della Convenzione triennale con l’Università di Torino - ma anche le macchine più avanzate già disponibili presso i Dipartimenti, saranno accessibili a tutti i ricercatori dell’ateneo torinese attraverso regole trasparenti e unificate.

Strumenti di indagine microscopica relativamente complessi come il microscopio elettronico e il microscopio confocale sono diventati indispensabili nella routine quotidiana dei laboratori di biologia. Grazie a queste macchine è possibile infatti identificare e caratterizzare strutture sempre più piccole, seguendo le modificazioni temporali in cellule viventi.

La possibilità di accedere a tecnologie di imaging microscopico di ultima generazione rappresenta dunque un elemento chiave per la competitività della ricerca svolta nei laboratori biologici. Tuttavia, al miglioramento delle potenzialità della strumentazione corrisponde un pari aumento sia della sua complessità, sia dei costi di acquisizione e gestione, rendendo difficile l’accesso a questo tipo di tecnologie da parte dei laboratori, soprattutto se di piccole dimensioni.

L’Open Access Lab nasce con l’obiettivo di risolvere queste criticità: i ricercatori potranno infatti implementare nuovi strumenti di analisi microscopica, particolarmente adatti allo studio di cellule e tessuti vivi, precedentemente non disponibili presso l'Università di Torino.

Open Access Lab: i grandi strumenti installati

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Presso il Centro di Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino è stato installato un nuovo microscopio confocale di ultima generazione, particolarmente adatto all’analisi morfologica di cellule e tessuti. Inoltre, il microscopio confocale pre-esistente è stato trasformato in una stazione di analisi ottimizzata per l’osservazione, in cellule vive, di fenomeni molecolari e cellulari dinamici, che si verificano su una scala di tempi variabile da pochi millisecondi a qualche ora.

Presso il NICO - Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi dell’Università di Torino è stata installata invece una stazione di microscopia a due fotoni (nella foto qui a destra), utilizzabile per l’analisi di eventi cellulari che si svolgono in tessuti viventi, a profondità non raggiungibili da altri tipi di microscopia.

Nell'ambito dello stesso programma della Compagnia di San Paolo, per la quota dedicata ai piccoli strumenti, è stato finanziato presso il Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche di Orbassano l'acquisto di un ulteriore microscopio confocale, che sarà reso disponibile per l'utilizzo attraverso la piattaforma 'Open Access'.

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Dipartimenti coinvolti: Neuroscienze (capofila) - Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute - Oncologia - Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi - Scienze Veterinarie - Scienze Cliniche e Biologiche  
Strumentazione acquisita con il contributo della Compagnia di San Paolo nell'ambito della convenzione triennale con l'Università di Torino
Progetto grandi strumentazioni:
> Microscopio confocale due fotoni NIKON, installato presso il Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi
> Microscopio confocale LEICA SP8, installato presso il Molecular Biotechnology Centre
> Upgrade microscopio confocale LEICA SP5, installato presso il Molecular Biotechnology Centre
 
Progetto piccole strumentazioni:
> Microscopio confocale Zeiss LSM800, installato presso il Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, Orbassano
 

Interventi:
9:30-10:00
Prof. Marcello Baricco, Vice-Rettore per la semplificazione, Università degli Studi di Torino
Prof. Federico Bussolino, Vice-Rettore per la ricerca scientifica, Università degli Studi di Torino
Dott.ssa Franca Fagioli, Consiglio Generale Compagnia di San Paolo
Prof. Alessandro Vercelli, Dipartimento di Neuroscienze e Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, Università degli Studi Torino.
Prof. Lorenzo Silengo, Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute, Centro di Biotecnologie Molecolari, Università degli Studi di Torino.

10:00-10:20
Prof. Cristiano Rumio, Nikon Instruments
Due fotoni: la ri-soluzione per osservare in profondità

10:20-10:40
Dott. Tommaso Cerullo, Leica Microsystems, Life Science Research Department
Let the photons play: sensibilità e flessibilità applicative in microscopia confocale

10:40-11:15
Dott. Cesare Covino, Advanced Light and Electron MicroscopyBioImaging Center San Raffaele Scientific Institute
Due fotoni e un biologo: cosa possono fare insieme?

 

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