Lesioni dei nervi periferici: individuato il fattore che può limitare la rigenerazione nervosa

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30/01/2017
lesioni dei nervi

Journal of Neurosurgery, gennaio 2017

Lesioni dei nervi periferici: individuato il fattore che può limitare la rigenerazione nervosa
Un lungo periodo di degenerazione nervosa determina cambiamenti molecolari e biologici che compromettono la rigenerazione

Giulia Ronchi1,2, Michele Cillino3, Giovanna Gambarotta1, Benedetta Elena Fornasari1, Stefania Raimondo1, 2, Pierfrancesco Pugliese4 , Pierluigi Tos4, Adriana Cordova3, Francesco Moschella3 and Stefano Geuna1, 2

Nei casi di lesioni molto estese o il cui riparo sia ritardato nel tempo, la rigenerazione nervosa è spesso insoddisfacente, malgrado i nervi periferici siano in grado di rigenerare spontaneamente in seguito a una lesione traumatica e nonostante i notevoli progressi della chirurgia ricostruttiva e della scienza di base.
In questi casi il tratto di nervo a valle del danno va incontro a una degenerazione che compromette la successiva rigenerazione nervosa. Èdunque importante identificare i fattori che limitano la rigenerazione, per sviluppare nuove strategie terapeutiche che migliorino il recupero funzionale (motorio o sensitivo).

Lo studio pubblicato su “Journal of Neurosurgery” - l’Organo ufficiale della prestigiosa American Association of Neurological Surgeons - e condotto dal gruppo del Prof. Stefano Geuna in collaborazione con i colleghi chirurghi del Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) di Torino e del Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Oncologiche e Stomatologiche di Palermo, mostra come la rigenerazione sia compromessa a causa dei cambiamenti molecolari e biologici che avvengono in seguito a una degenerazione nervosa protratta nel tempo.

In particolare, è stato dimostrato come le cellule di Schwann, cellule gliali presenti nei nervi periferici che normalmente hanno un ruolo chiave nel processo rigenerativo, non siano più in grado di supportare adeguatamente la rigenerazione. I risultati mostrano che il rilascio della neuregulina1 - fattore gliotrofico secreto dalle cellule di Schwann e indispensabile per la rigenerazione nervosa - diminuisce progressivamente con l’aumentare del tempo di degenerazione.

Questi dati suggeriscono che la diminuzione di neuregulina1 costituisca uno dei fattori limitanti la rigenerazione nervosa, e che la manipolazione di questa molecola possa essere una buona strategia per migliorarla nei casi in cui non sia possibile intervenire chirurgicamente in tempi brevi.

1 Department of Clinical and Biological Sciences, University of Torino
2 Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi
3 Plastic and Reconstructive Surgery, Department of Surgical, Oncological and Oral Sciences, University of Palermo, Italy
4 Reconstructive Microsurgery, Centro Traumatologico Ortopedico Hospital, University of Torino.
geuna_grafico-genn2017
(A-C) Immagini in microscopia elettronica di nervo mediano degenerato 3 mesi
(A), 6 mesi (B) e 9 mesi (C) dopo assotomia. Bar = 2 μm. Non sono presenti né fibre mieliniche, né amieliniche. Asterischi bianchi: cellule di Schwann atrofiche; asterischi neri: cellule simili ai fibroblasti. (D) Analisi quantitativa dell'espressione della NRG1 solubile nei nervi mediani degenerati. I valori nei grafici sono espressi come media ± SEM (*p ≤ 0.05; **p ≤ 0.01; ***p ≤ 0.001). L’espressione della NRG1 solubile è fortemente inibita.
(E-G) Immagini in microscopia ottica di nervi rigenerati dopo riparo immediato (E), 3 mesi di riparo ritardato (F), e 6 mesi di riparo ritardato (G). Bar = 10 μm. Dopo 6 mesi di rigenerazione, i nervi riparati in ritardo mostrano fibre mieliniche rigenerate, ma in minor numero e più piccole rispetto al nervo riparato immediatamente.
(H) Analisi quantitativa dell'espressione della NRG1 solubile nel gruppo riparato con 6 mesi di ritardo, dopo 6 mesi di rigenerazione. Questo risultato è comparato con l’espressione nel nervo degenerato dopo 6 mesi e un nervo di controllo. E’ mostrato inoltre un controllo positivo (riparo termino-terminale 3 mesi dopo rigenerazione). I valori nei grafici sono espressi come media + SEM (**p ≤ 0.01; ***p ≤ 0.001). L’espressione della NRG1 solubile è ancora fortemente inibita dopo riparo ritardato.

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I nostri giovani ricercatori aggiornano i colleghi sulle loro ricerche. Appuntamento ogni due venerdì.

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BraYn 2019 - dal 14 al 16 novembre a Milano

Fino al 31 luglio è possibile sottomettere gli abstract per la seconda conferenza annuale dei giovani neuroscienziati, in programma a Milano dal 14 al 16 novembre 2019.

Sportello LESIONI SPINALI

Paziente tetraplegico operato al CTO di Torino torna a usare le mani

Una notizia che abbiamo letto tutti di recente sui giornali. Noi del NICO abbiamo la fortuna di collaborare da anni con il dott. Bruno Battiston e il prof. Diego Garbossa - i chirurghi che hanno svolto l'operazione - e ci siamo fatti spiegare bene in cosa consiste l’intervento, quale era la situazione del paziente e quali saranno i possibili risultati. 
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