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Gianmarco Pallavicini del NICO-UNITO tra i vincitori della borsa di ricerca AIRC e FIRC

Il nostro ricercatore del gruppo di Neurogenesi embrionale, guidato da Ferdinando Di Cunto, è uno dei cento vincitori delle borse di ricerca assegnate - 10 in Piemonte - per il 2020 da AIRC e FIRC.

Il progetto di ricerca punta a validare nuovi target terapeutici efficaci nel trattamento del glioblastoma, un tumore estremamente aggressivo che si origina dalle cellule della glia e per il quale – a oggi –  i pochi trattamenti specifici disponibili sono spesso inefficienti.

9 marzo 2020

Il punto sulla neurogenesi adulta nell’uomo

I nostri ricercatori del gruppo Neurogenesi adulta intervengono nella discussione che da alcuni anni imperversa nella comunità scientifica impegnata a studiare l’omonimo fenomeno: la neurogenesi adulta. In una mini-review, pubblicata sulla rivista Frontiers in Neurogenesis di febbraio, parliamo degli studi che aprono nuove strade nel campo della plasticità cerebrale e nuove interpretazioni dei dati esistenti sull’uomo.

11 febbraio 2020

Speciale "Steroidi e Sistema Nervoso"

Sul Journal of Neuroendocrinology di gennaio 2020 lo speciale dedicato al meeting biennale organizzato a Torino da 10 anni dai proff. Giancarlo Panzica (NICO, UniTo) e Roberto Melcangi (UniMi)

7 febbraio 2020

Speciale Rigenerazione dei Nervi Periferici

123 autori, appartenenti a 14 paesi (dei 5 continenti), con 7 review e 12 articoli scientifici.
È il biglietto da visita del numero speciale di Frontiers in Cellular Neuroscience coordinato dalle nostre ricercatrici Giovanna Gambarotta, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche e Scuola di Medicina dell’Università di Torino, e Stefania Raimondo, dello stesso Dipartimento, che qui al NICO guida il gruppo di Rigenerazione dei nervi, insieme ai colleghi  K Haastert-Talini (Hannover Medical School, Germany), E Udina (Autonomous University of Barcelona, Spain) e J.B Phillips (University College London, United Kingdom),

30 gennaio 2020

Il nostro 2019. Un anno di ricerca e non solo!

Come sempre a fine anno ci piace dare i numeri... i nostri! Eccone alcuni che parlano del nostro 2019:

9 gruppi di ricerca, per un totale di 59 ricercatori
60 pubblicazioni scientifiche
62 collaborazioni internazionali
53 progetti di ricerca finanziati in corso
oltre 80 attività di divulgazione scientifica

Ma è stato anche e soprattutto un anno pieno di attività di divulgazione... e di altri avvenimenti importanti. Scoprite quali!

26 dicembre 2019

È nata FAST, la App che automatizza l’analisi delle immagini di microscopia a fluorescenza

Permette di automatizzare l’analisi di cellule in immagini acquisite in microscopia a fluorescenza, consentendo di riconoscere quali marcatori fluorescenti esse esprimano e facilitandone la classificazione. È questo il valore aggiunto di FAST, la prima applicazione per PC per condurre analisi in modo semplice, accurato e obiettivo. Sul Journal of Neuroscience Methods la presentazione del metodo sviluppato dal nostro gruppo di ricerca guidato da Annalisa Buffo, in collaborazione con il team di ingegneri del Politecnico di Torino guidato dal Prof. Filippo Molinari.

17 novembre 2019

Sindrome da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD): dimostrato il collegamento con la ridotta espressione del recettore NURR1

La riduzione di espressione del recettore nucleare NURR1 risulta essere associata all’insorgenza di un fenotipo comportamentale iperattivo e impulsivo in un modello murino. Questi sintomi sono caratteristici di diverse patologie del neuro-sviluppo del bambino, come ad esempio la sindrome da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD), una malattia eterogenea del neuro-sviluppo che oltre a colpire i bambini può portare a conseguenze anche nell’adulto, e la cui causa a oggi è ancora sconosciuta.

È quanto dimostra il lavoro pubblicato su Translational Psychiatry (rivista del gruppo Nature) dalla dr.ssa Francesca Montarolo con le ricercatrici del nostro gruppo di Neurobiologia clinica, guidato dal dr. Antonio Bertolotto.

14 novembre 2019

Bisfenolo A: anche a basse dosi può provocare un anticipo della pubertà

Anche le dosi di BPA recentemente aggiornate dall’EFSA - l'Autorità europea per la sicurezza del cibo - determinano effetti significativi sullo sviluppo postnatale dei sistemi a Kisspeptina e NKB, entrambi essenziali per la regolazione della comparsa della pubertà. È quanto dimostra il lavoro pubblicato su Environmental Health Perspectives dal nostro gruppo di Neuroendocrinologia, guidato dal prof. Giancarlo Panzica, in collaborazione con i colleghi di Cordoba (Spagna).

30 ottobre 2019

Agenda

13 maggio 2022

RICERCA

Esposizione cronica al bisfenolo A in gravidanza: come le plastiche possono alterare encefalo e comportamento sociale

L’esposizione cronica per un periodo che copre gravidanza e allattamento, a una dose di BPA pari a quella indicata come dose tollerabile giornaliera (TDI) dall’EFSA (European Food Safety Authority) causa nelle femmine di topo alterazioni sia a livello comportamentale che encefalico.
I risultati dello studio realizzato dai nostri ricercatori del gruppo di Neuroendocrinologia e pubblicati sull’European Journal of Histochemistry suggeriscono quanto sia urgente adottare misure più stringenti nell'utilizzo di BPA, a tutela della salute di tutti.  

12 gennaio 2022